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Dopo aver espugnato il Palermo in dieci uomini, i galloblu torneranno a San Siro dopo 11 anni per gli ottavi di Coppa Italia; ma il ritorno tra i grandi passa per il campionato

Il 18 Dicembre il Verona finalmente tornerà a respirare l'aria del calcio che conta: trasferta contro l'Inter a San Siro. Certo si tratterà di Coppa Italia ma per una squadra che nel passato recente ha conosciuto "l'inferno" della Lega Pro sarà una piccola festa. E tutti negli ambienti gialloblu sperano che sia solo un antipasto in attesa di tornarci la prossima stagione in campionato.

Ai microfoni di Radio Sportiva, il presidente Maurizio Setti ha espresso tutta la sua soddisfazione:"A Milano andiamo a giocare con serenità, è Davide contro Golia, ma per noi è un bel riconoscimento. A Palermo c'erano 400 tifosi, anche a San Siro ce ne saranno tanti". Gli stessi supporters non vedono l'ora di tornare nello stadio più importante di Italia 11 anni dopo dall'ultima volta.

Tuttavia nessuno nasconde che la priorità deve essere il campionato. Oltre al presidente anche l'allenatore Mandorlini la pensa così: "Non dobbiamo commettere l'errore di pensare già all'Inter, dobbiamo prima di tutto occuparci del campionato". E infatti la testa è già al prossimo turno di campionato contro il Brescia una sfida da prendere con le molle.

Il Verona infatti è ora terzo in classifica e se non vuole passare dai play-off, fatali lo scorso anno, deve tornare a fare punti: Sassuolo e Livorno non aspettano. La testa è quindi tutta sul campionato. Ma Mandorlini, che con l'Inter da giocatore ha vinto lo scudetto ne 1989, un pensiero alla sfida di San Siro lo starà facendo.
    


    

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