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Il rammarico è tanto in casa Juventus e Conte ne è la testimonianza: "Volevamo vincere la Coppa Italia, ma il Napoli aveva più fame"

"Oggi purtroppo siamo arrivati a questa partita con qualche giocatore non al top, come Lichtsteiner e Vidal. Senza contare che ci mancavano elementi come Chiellini e De Ceglie".

La Juventus chiude la stagione con una sconfitta, l'unica dopo 42 risultati utili consecutivi. Una sconfitta che costa però cara ai bianconeri, col Napoli a portarsi a casa la Coppa Italia. C'è grande rammarico in casa Juve, con Del Piero e compagni che volevano chiudere l'annata mettendo in bacheca il secondo trofeo stagionale, dopo lo Scudetto.

"Perdere non deve mai fare piacere - ha detto il mister della Juve, Antonio Conte - Soprattutto se si gioca una finale. Quindi è normale essere arrabbiati. Questa, comunque, è una sconfitta che ci deve far crescere e far capire che bisogna sempre andare a duemila. Bisogna avere sempre una grande fame, come il Napoli aveva oggi più di noi".

"E' stata comunque un'annata straordinaria per noi - ha detto ancora il tecnico bianconero - Questa squadra è un gruppo giovane, nato da due settimi posti e aver vinto il campionato già quest'anno è stato un qualcosa di straordinario. Oggi purtroppo siamo arrivati a questa partita con qualche giocatore non al top, come Lichtsteiner e Vidal. Senza contare che ci mancavano elementi come Chiellini e De Ceglie. Resta insomma la consapevolezza di aver fatto una stagione fantastica, ma anche il rammarico per una finale che non volevamo perdere".

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