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Mondiali del 2022 in Qatar? Lo sceicco ci CREDE: "Stadi con aria condizionata ed un ponte per limitare i lunghi viaggi"
La nazione araba si sta preparando al meglio per poter avanzare la propria candidatura alla Fifa.
Sono molte le circostanze che fanno risultare improbabile che il Qatar possa ospitare l'edizione dei mondiali del 2022. La popolazione (1 milione e 600mila abitanti), non avvicinabile a quella delle nazioni che in precedenza hanno organizzato o organizzeranno la manifestazione (Germania 82 milioni, Sud Africa 45 milioni, Corea del Sud-Giappone 176 milioni complessivi). Ed anche la temperatura: difficile pensare che coi 40 gradi in estate i giocatori possano resistere per lungo tempo o sostenere quegli sforzi a quelle condizioni.
Ma a queste perplessità non corrisponde la visione ottimistica del ricchissimo sceicco Mohammed bin Hamad bin Khalifa Al Thani, presidente della candidatura ufficiale della nazione mediorientale e figlio del potentissimo emiro Hamad, che ogni anno versa a fondo perduto 30 milioni di dollari per finanziare l’emittente televisiva panaraba Al Jazeera.
Ecco le sue intenzioni, come si evince dall'intervista rilasciata al Corriere dello Sport: "E' vero che in estate qui fa caldo, ma tutte le partite si disputeranno dopo il tramonto quando la temperatura sarà scesa e l'umidità sara minore. Ma questo problema sarà ulteriormente diminuito dal fatto che metteremo a disposizione della Fifa dodici stadi di primo livello e 32 centri di allenamento, che saranno dotati di sistemi di refrigerazione sia per i tifosi che per gli spettatori". Un primo esperimento è stato fatto proprio sabato in occasione dell’amichevole Brasile-Inghilterra: a pochi chilometri di distanza, nell’impianto dell’Al Sadd, il rivoluzionario sistema di aria condizionata ha portato la temperatura in campo e sulle tribune a un livello fluttuante fra i 18 e i 21 gradi.
Inoltre, nei prossimi anni sono previsti ampliamenti all'aereoporto di Doha, la costruzione di un ponte di 42 km che collegherà il Qatar al Bahrein, la costruzione di uno stadio nazionale da 86.000 posti. Ed inoltre ci sarà il vantaggio per le squadre di non dover affrontare lunghi viaggi, che dureranno al massimo 90 minuti.
Lo sceicco ha però dei rivali molto agguerriti: per l'edizione del 2022 infatti ci sono le candidature di Australia, Belgio/Olanda, Giappone, Indonesia, Inghilterra, Russia, Spagna/Portogallo e Stati Uniti. Queste nazioni si daranno già battaglia per l'edizione del 2018.
Riuscirà lo sceicco a convincere la Fifa il prossimo anno?
Ma a queste perplessità non corrisponde la visione ottimistica del ricchissimo sceicco Mohammed bin Hamad bin Khalifa Al Thani, presidente della candidatura ufficiale della nazione mediorientale e figlio del potentissimo emiro Hamad, che ogni anno versa a fondo perduto 30 milioni di dollari per finanziare l’emittente televisiva panaraba Al Jazeera.
Ecco le sue intenzioni, come si evince dall'intervista rilasciata al Corriere dello Sport: "E' vero che in estate qui fa caldo, ma tutte le partite si disputeranno dopo il tramonto quando la temperatura sarà scesa e l'umidità sara minore. Ma questo problema sarà ulteriormente diminuito dal fatto che metteremo a disposizione della Fifa dodici stadi di primo livello e 32 centri di allenamento, che saranno dotati di sistemi di refrigerazione sia per i tifosi che per gli spettatori". Un primo esperimento è stato fatto proprio sabato in occasione dell’amichevole Brasile-Inghilterra: a pochi chilometri di distanza, nell’impianto dell’Al Sadd, il rivoluzionario sistema di aria condizionata ha portato la temperatura in campo e sulle tribune a un livello fluttuante fra i 18 e i 21 gradi.
Inoltre, nei prossimi anni sono previsti ampliamenti all'aereoporto di Doha, la costruzione di un ponte di 42 km che collegherà il Qatar al Bahrein, la costruzione di uno stadio nazionale da 86.000 posti. Ed inoltre ci sarà il vantaggio per le squadre di non dover affrontare lunghi viaggi, che dureranno al massimo 90 minuti.
Lo sceicco ha però dei rivali molto agguerriti: per l'edizione del 2022 infatti ci sono le candidature di Australia, Belgio/Olanda, Giappone, Indonesia, Inghilterra, Russia, Spagna/Portogallo e Stati Uniti. Queste nazioni si daranno già battaglia per l'edizione del 2018.
Riuscirà lo sceicco a convincere la Fifa il prossimo anno?
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