Il weekend negli USA - Arriva la FINALE, Beckham all'assalto del titolo MLS

Domenica 22 il confronto tra i Galaxy e i Real Salt Lake.

Si avvicina la Finale MLS; al Qwest Field di Seattle il 22 novembre (domenica prossima) si giocherà l’ultimo atto della campagna 2009. A quell’appuntamento si ritroveranno (inaspettatamente, per certi versi) L.A. Galaxy e Real Salt Lake. Se era possibile ipotizzare la presenza dei losangelini, dato il roster pieno di nomi di qualità (dalla cintola in su…), di certo la vittoria dei “mormoni” del RSL era tra i risultati meno probabili tra i bookmakers. Perciò, se l’anno scorso la MLS Cup fu un affare tra 2 squadre della Eastern Conference (Columbus e New York), quest’anno di certo il trofeo finirà ad una squadra della Western Conference. E crediamo che la possibile (probabile?) vittoria finale da parte della squadra di Beckham e Donovan non dispiacerà al commissioner della MLS Don Garber e a tutti i dirigenti della Lega, visto il veicolo pubblicitario che ne deriverebbe. Ma queste sono valutazioni per la settimana prossima. Occupiamoci ora di ciò che è successo nelle Finali di Conference.
 
Western Conference Championship
13/11/2009 - L.A. Galaxy-Houston Dynamo 2-0 dts

103’ Berhalter, 108’ rig. Donovan

La Finale della Western Conference mette di fronte le vincitrici di 3 delle ultime 4 MLS Cup. Per Houston sarebbe importante tornare in Finale per dimostrare di saper vincere qualcosa d’importante pur avendo perso il suo uomo-simbolo, ossia Dwayne De Rosario, passato ai Toronto FC. I Galaxy invece hanno bisogno di far vedere che grazie a Beckham sono una squadra da titolo. I tempi regolamentari sono piuttosto equilibrati; i losangelini tendono a sfruttare di più le fasce e il gioco aereo, nonostante non ci siano vere e proprie torri là davanti: ed infatti non producono occasioni davvero importanti. Buono comunque l’apporto dei centrocampisti Magee e Berhalter (quest’ultimo fa parte del giro della nazionale a stelle e strisce e ha giocato le ultime 2 stagioni in Germania). I texani, da parte loro, provano spesso con tiri da lontano, soprattutto Brad Davis e Brian Mullan. E proprio i Dynamo avrebbero l’occasione di chiudere la partita a 10’ dalla fine dei tempi regolamentari: Mullan fugge lungo l’out destro e crossa al centro per il centravanti hawaiano Ching (uno forte di testa, e che avrebbe dovuto essere servito in questa maniera più spesso anziché cercare il tiro da fuori…), il quale stacca benissimo a centro area, ma Ricketts (portiere dei Galaxy) ha un riflesso eccezionale e con un colpo di reni tocca la palla quel tanto che basta a mandarla a infrangersi sulla traversa e di lì in angolo. I tempi supplementari sono inevitabili; e subito dopo un goal annullato a Hainault (fallo in attacco) dei Dynamo, arriva l’azione che spezza l’equilibrio. Beckham batte una punizione dalla ¾ in area, Gonzalez stacca più in alto di tutti e mette al centro dove Berhalter irrompe e di piatto sinistro mette nell’angolino basso alla sinistra di Onstad. Pochi minuti più tardi è Gordon a fuggire sulla destra, poi entra in area e dribbla 2 difensori; il 3° (Hinault) lo mette giù e l’arbitro Vaughn fischia il rigore, che Donovan trasforma spiazzando Onstad. Da qui in poi non succede più nulla di rilevante, e i Galaxy possono festeggiare il 6° titolo della Western Conference, con concrete speranze di portare a casa il titolo più ambito, che manca dal 2005.

Eastern Conference Championship
14/11/2009 - Chicago Fire–Real Salt Lake 0-0 (4-5 dopo calci di rigore)


I Real Salt Lake arrivano a questa Finale della Eastern Conference sapendo di non aver nulla da perdere: hanno già eguagliato il loro miglior risultato (il Conference Championship raggiunto lo scorso anno) e il roster è composto di buoni giocatori, ma nessuna stella. Chicago invece rincorre da tempo il 2° titolo della sua storia (il 1° è datato 1998), e può contare su Cuahutemoc Blanco, talentuoso (ancorché avanti con gli anni) trequartista messicano, e su Brian McBride, il più prolifico attaccante americano (che per tanti anni ha giocato in Premier League). La partita segue un binario ben preciso: Chicago attacca costantemente e Salt Lake City agisce in contropiede. I tempi regolamentari sono abbastanza equilibrati: McBride colpisce una traversa su cross di Blanco, dall’altra parte prima Findley poi Movsysian non sfruttano 2 contropiedi favorevolissimi. I tempi supplementari vedono le 2 squadre tirare un po’ i remi in barca, e si arriva così alla lotteria dei rigori. E qui sale in cattedra l’eroe della serata: il portiere di RSL Nick Rimando para ben 3 rigori a Thorrington, Pause e Prideaux, mentre sull’ultimo rigore di RSL Grabavoy riesce a battere il portiere di Chicago Busch. Esplode la gioia di Salt Lake City, che vince il trofeo della Eastern Conference e raggiunge la 1ª Finale MLS della sua ancor breve storia (la squadra è nata nel 2004 e ha disputato la prima stagione nel 2005). Chicago ancora una volta deve riporre i sogni di gloria nel cassetto, ma 3 calci di rigore falliti sono davvero troppi.

Questo il programma della MLS Cup Final:

Domenica 22 novembre 2009 - Qwest Field, Seattle
Los Angeles Galaxy–Real Salt Lake


E che vinca il migliore.

Marco Sanvito
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