La Fifa non vuole, ma l'Honduras prega in campo... per la pace!

La nazionale hondureña, impegnata in questi giorni nella Gold Cup, è rimasta fortemente colpita dalla guerra che sta divampando nel proprio Paese.

04/lug/2009 21.38.33

Reinaldo Rueda- Honduras (Mexsport)
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Reinaldo Rueda- Honduras (Mexsport)

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La scorsa settimana l'Honduras è stato sconvolto da un colpo di stato e ancora in questi giorni divampa lo scontro fra i golpisti e i sostenitori del presidente destituito, Zelaya. Fatti di cronaca molto gravi che non potevano non ripercuotersi nello stato d'animo dei giocatori della nazionale hondureña che si trovano in questi giorni negli Stati Uniti per partecipare alla Gold Cup.

La squadra del Paese centroamericano, appreso della violenza che infiamma il proprio Paese, ha così disubbidito ai dettami della Fifa che, nei giorni scorsi, aveva richiamato il Brasile invitandolo a non pregare più in campo al termine delle partite, invito arrivato dopo la preghiera corale effettuata dalla squadra verdeoro al centro del campo dopo la vittoria della Confederations Cup. Durante l'allenamento di rifinitura, in vista dell'esordio nella Gold Cup contro Haiti, in programma questa notte all'1 ora italiana, la squadra hondureña si è raccolta in campo per pregare tutti insieme per la pace nel proprio Paese, riprendendo poi l'allenamento indossando una fascia bianca al polso.

"La fascia bianca è per la pace nel nostro Paese - ha spiegato a "La Tribuna" il Ct hondureño Rueda - E' questo ciò che vogliamo. Sono molti giorni che stiamo fuori, ma in questo momento, i giocatori ed io, abbiamo un'importantissima missione sociale da compiere, quella di regalare un pò di allegria al nostro popolo che vive un momento così difficile".
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