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Caos su Chelsea-Arsenal: Mourinho invoca la tecnologia, spiragio UEFA

Bufera sull'arbitro Andre Marriner, reo di aver sbagliato espulso in Chelsea-Arsenal. Il capo ufficio stampa dell'UEFA parla della possibilità, Mourinho inizia la propria crociata.

Ha scambiato Gibbs per Oxlade-Chamberlain, cacciando il primo nonostante il secondo lo implorasse dicendogli di essere il colpevole del tocco di mano. Bufera sull'arbitro Andre Marriner, reo di aver sbagliato espulso in Chelsea-Arsenal, finita con le sei pallate rifilate dai Blues ai Gunners proprio nel giorno della 1000esima di Arsene Wenger.

Una questione che ha scatenato il putiferio in Premier League, in un gara così sentita. Con uno schermo si sarebbe risolto tutto in pochi istanti. Senza tecnologia ancora polemiche. "Un semplice schermo a disposizione del quarto ufficiale avrebbe risolto la questione in due secondi" parola di Mourinho.

La FIFA, la UEFA, i vari movimenti nazionali (tra cui l'ottuso, parola giusta, italiano, con Abete e Nicchi trincerati dietro vecchie scuse) rimangono della propria idea. Visti i tanti episodi incriminati, sempre più lontana dalla reale necessità del calcio planetario.

"Che ci fosse un rigore e che dovesse essere espulso un giocatore è fuori di dubbio" ha evidenziato Mourinho. "E’ inconcepibile, però, come ci si sia arrivati. Sarebbe bastata una tv, invece così è stato cacciato il giocatore sbagliato, mi spiace per lui".
Da canto suo la FA ha ricordato come l’Arsenal possa fare ricorso per lo scambio di persona "cosa che è nelle facoltà della stessa Football Association". Arbitro Marriner deluso, colpevole ma di certo non da crocifiggere. Sbagliano tutti, sbaglia la FIFA a non voler aprire alla tecnologia.

Intanto pero dall' Uefa arriva una clamorosa apertura da parte di Pedro Pinto, Capo ufficio stampa di Platin: "Il video può essere sperimentato, naturalmente, l’IFAB l’ha accantonato, per ora ... fino ad allora, cinque arbitri potrebbero aiutare molto".

Un messaggio su Twitter che ha riacceso la speranza di molti. Altri invece non si lasciano abbindolare. Fatti e non parole. Il calcio ha bisogno della tecnologia per fatti base come quello di un rosso sbagliato. Punto.

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