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Il tuttofare del Sunderland è fiducioso nel Mondiale: "Prandelli mi ha detto che se avessi continuato a giocare così non ci sarebbero stati problemi".

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Emanuele Giaccherini è già idolo dei tifosi del Sunderland, dopo essere andato a segno nella trasferta contro il Southampton, e dalle sue parole al quotidiano 'Independent' si coglia tutta la soddisfazione di essere approdato in una realtà come la Premier League.

"Sono sempre stato un grande fan del calcio inglese perchè è un tipo di calcio spettacolare. I tifosi sono fantastici, c'è massimo rispetto. La gente viene allo stadio per guardare calcio e sostenere la propria squadra. Dopo le partite, non c'è la stessa pressione.

In Italia, invece, c'è tanta pressione a qualche volta succedono anche cose non belle. Sono venuto qui anche per giocare con continuità dall'inizio. Alla Juventus non potevo farlo perchè c'erano molti giocatori importanti davanti a me", spiega il tuttofare ex Cesena.

Giaccherini non teme che la lontananza dall'Italia lo penalizzi verso il sogno Mondiale, anzi... "La Nazionale? Ho chiamato Prandelli e gli ho detto che stavo venendo a giocare qui e lui mi ha fatto i migliori auguri. E mi ha detto che se avesso continuato a giocare così non ci sarebbero stati problemi".

"Il mio debutto in campionato? Personalmente non sono soddisfatto al centro per cento perché credo di poter dare molto di più, ma sono solo all'inizio", conclude l'ex juventino.

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