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Lanzini e il Tanque Silva sono gli autori dei goal, espulsi Ramon Diaz e Burdisso jr. I tifosi di casa costringono l'arbitro a sospendere il match, concluso dopo 12' di recupero.

Goal, spettacolo (a sprazzi), espulsioni, fumogeni, petardi, un'interruzione di una decina di minuti: accade di tutto nel Superclasico della Bombonera. Alla fine è 1-1 nel derby tra Boca Juniors e River Plate. Non serve a nulla ai Millonarios, che perdono contatto con la vetta, mentre la squadra di Bianchi si prende la soddisfazione di fermare i rivali.  

Le reti dell'incontro arrivano entrambe nel primo tempo. Dopo un paio di minuti Manuel Lanzini, pallino del ds romanista Sabatini, porta avanti il River, con un colpo di testa per lui insolito su centro da destra di Sanchez. Al 38' pareggia il Tanque Silva, l'ex viola, di rapina. 4 minuti prima, lo stesso Sanchez aveva mancato il 2-0 calciando a lato da dentro l'area.

Nella ripresa, poco calcio e tanto altro. I tifosi del Boca danno spettacolo con canti e fumogeni azul y oro. Peccato che il proseguimento della partita ne risenta, visto che l'arbitro Delfino è costretto a sospendere il match per una decina di minuti. Nel conto c'è pure un petardo che passa vicino al portiere Barovero. Il solito delirio argentino.

Ci sono anche un paio di espulsioni, e come potrebbe essere altrimenti? Il primo a essere cacciato, per aver messo piede in campo, è Ramon Diaz, allenatore del River ed ex attaccante di Napoli, Avellino, Fiorentina e Inter. Poi, nel recupero infinito (12 minuti!) se ne va sotto la doccia anticipatamente pure Guillermo Burdisso, fratello del romanista Nicolas.

Insomma, il solito Superclasico. Sempre speciale e mai banale. Gode di più il Boca, visto che gli xeneizes in campionato non hanno più obiettivi se non quello di evitare figuracce come l'1-6 col San Martin San Juan di un mese fa. Il River, sfottuto durante la gara al grido di "chi non salta è andato in B", resta terzo dietro a Lanus e Newell's, quest'ultimo con una gara in meno.

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