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A spiegare come sono andate le cose ci ha pensato lo stesso Asprilla: "E' stato il proprietario di un supermercato a dirmi di nascondere perchè la gente era arrabbiata con me".

E' stato uno dei giocatori più amati in assoluto degli anni '90, un funambolo capace con la sua velocità di tagliare in due qualsiasi difesa per poi segnare goal spettacolari. Faustino Asprilla è stato ed è uno dei simboli del calcio colombiano ma, proprio la sua grande popolarità questa volta lo ha tradito.

L'ex attaccante del Parma infatti, lunedì sera si è trovato coinvolto nelle proteste che da settimane i lavoratori del caffè stanno mettendo in piazza in Colombia. Asprilla si è trovato a passare per Manizales con la sua auto quando è stato riconosciuto da alcuni manifestanti che stavano bloccando il traffico.

L'ex giocatore, prima si è fermato con loro concedendo foto ed autografi poi, quando dopo una mezz'ora circa ha chiesto di poter andare via, l'aria si è surriscaldata.

A spiegare come sono andate le cose ci ha pensato lo stesso Asprilla: "E' stato il proprietario di un supermercato a dirmi di nascondere perchè la gente era arrabbiata con me. Mi sono solo trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, cercavano un personaggio famoso da mettere in mezzo alla vicenda, ho provato a calmarli ma non c'è stato nulla da fare. Ho fatto una battuta dicendo loro che non bevo caffè e si sono arrabbiati ancor di più, gli esagitati erano comunque pochi".

Asprilla è riuscito a fuggire salendo su una moto che passava di lì, peggio è andata alla sua macchina che è stata distrutta.

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