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I blaugrana vanno sotto con il Siviglia, poi rimontano con la rete del Guaje e del solito Messi. Le merengues fanno turnover e rischiano al Riazor, provvidenziale Higuaìn.

Ancora una rimonta ed ancora un goal subìto. Per il Barcellona è un periodo un po’ particolare e la sconfitta di San Siro aveva messo un allarme tra i catalani. Come a Granada, il Barça va sotto e incassa un goal per l’undicesima volta consecutiva, per poi recuperare e superare il Siviglia nella ripresa con le reti di Villa e di Messi, che mettono a posto il risultato. Vittoria in extremis per Mourinho e i suoi ragazzi  contro il Depor: ci pensa Higuaìn all’88° a risolvere una gara che si era messa male. L’Atlètico Madrid vince a fatica con l’Espanyol e segue come secondo.

COS'E' SUCCESSO – La sconfitta di Champions contro il Milan ha lasciato scorie tra i ragazzi di Roura, che sentono forse anche la mancanza di una guida come Tito Vilanova che ancora non è disponibile a tornare in panchina. Le certezze però sono ancora tante, non c’è nessun ridimensionamento ma bensì la forza di gente come Messi e i suoi titolatissimi  compagni permette al Barça di mantenere lo stratosferico ritmo di campionato, con l’ennesima vittoria conquistata in rimonta. 

L’Atlètico Madrid riesce a ottenere la tredicesima vittoria su tredici match nel proprio stadio, quasi un record: il rigore di Falcao basta a condannare un pur ottimo Espanyol. Il Real va sotto di un goal contro il Deportivo La Coruna grazie all’idolo di casa Riki, ma poi rimedia Kakà (titolare per due volte consecutive e in grande crescita)  e “El Pipita” Higuaìn, che si sta guadagnando il posto a discapito di Benzema per i prossimi impegni, come i due clàsicos al Camp Nou (sia per la Copa del Rey che per la Liga). La classe di Cristiano ha fatto il resto, visto che il portoghese è partito dalla panchina dopo più di tre anni dall’ultima volta.

Clamoroso il ritorno al successo del Betis: da oltre un mese i biancoverdi non vincevano, la sfida per l’Europa contro il Màlaga era decisiva per i futuri progetti di entrambe. Alla fine il 3-0 dei betici condanna pesantemente gli uomini di Pellegrini a guardarsi dalle inseguitrici al quarto posto, come il Valencia e la sorprendente Real Sociedad, vincente al San Mamès nel derby basco in una notte che da più di dieci anni attendevano.

IL TOP –  Per una volta, Kakà diventa protagonista: dopo la bella prestazione di domenica scorsa, l’ex Pallone d’Oro si conferma e non solo segna un goal importantissimo ma regala assist e giocate decisive per la vittoria finale. Un’arma in più per Mourinho, che dovrà decidere se regalargli una maglia da titolare pure contro il Barça o in Champions.        
 
IL FLOP - L’Athletic Bilbao ha raggiunto il fondo. Perde per 3-1 in casa il derby contro la Real Sociedad e cade nella vergogna , soprattutto perché i cugini sono ad un punto dal quarto posto mentre i “leoni” sono a +3 dalla zona retrocessione, in posizione pericolante. Una stagione da dimenticare.

LA SORPRESA – La vittoria dell’Osasuna con il Levante, peraltro fuori casa, arriva nei minuti finali ed è oro colato per la classifica dei rojillos. Il balzo di tre punti consente ai ragazzi di Mendilibar di superare Saragozza e Granada e mettersi in una condizione più tranquilla. Il Levante si risvelgierà più umile dopo questa piccola batosta.

TOH CHI SI RIVEDE – Dorlan Pabòn, attaccante colombiano passato per il Parma quest’estate e che ha vivacchiato come una meteora in Serie A, ha segnato il suo primo goal per il Betis. Ancora non è tornato il bomber Ruben Castro, ma Jorge Molina e Pabòn hanno saputo sostituire degnamente il miglior puntero biancoverde: bella la rete del colombiano che sta cercando il riscatto

LA CHICCA – Quattro vittorie consecutive in casa con vittime illustri come il Real. Il Rayo però stavolta cede e il Valladolid conquista una vittoria a sorpresa che gli consente si scavalcare il Siviglia e stare ben sopra la zona calda. Tante volte abbiamo decantato i meriti del Rayo di quest’anno, stavolta un po’ per caso e un po’ perché  mai nulla è deciso in partenza, la sconfitta coglie impreparata la squadra rivelazione di quest’anno.

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