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E' questa la decisione della Conmebol in seguito al delitto, avvenuto nel corso del match di mercoledì con il San Josè. Rischia fino a 15 turni, invece, l'asso della Seleçao...

Niente tifosi per il Corinthians per il resto della Coppa Libertadores. Questa la decisione della Conmebol in seguito all'uccisione del tifoso boliviano di 14 anni, avvenuta nel corso del match con il San Josè di mercoledì. E' stato lo scoppio di un petardo, lanciato dai tifosi del Timao, a provocare la morte del ragazzo.

Il club brasiliano, dunque, giocherà le prossime gare interne del torneo a porte chiuse, e in più non verranno messi a disposizione dei suoi sostenitori i biglietti per le partite esterne. La decisione sarà esecutiva fino a quando non verranno concluse le indagini da parte della Polizia, o comunque per 60 giorni.

Le autorità boliviane hanno incriminato con l'accusa di omicidio i 12 tifosi coinvolti nell'uccisione del 14enne, ma solo due di loro sono stati indicati come esecutori materiali del crimine. Un avvocato è stato già assunto per curarne la difesa.

Intanto l'asso del Santos Neymar rischia addirittura fino a 15 turni di squalifica per via di una lite con un avversario. Il campione della Seleçao, che era stato espulso assieme ad Artur, difensore del Ponte Preita, è accusato di aver dato "due colpi sul braccio del suo avversario" e di averlo "colpito alle gambe", per cui rischia uno stop da 4 a 12 partite "per aggressione fisica durante la partita" e altre tre gare "per atto sleale o ostile". I due giocatori compariranno lunedì di fronte alla Disciplinare.

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