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I blaugrana vanno sotto con gli andalusi nel primo tempo, ma ci pensa la Pulce, con una doppietta, a far vincere i suoi. L’Atlètico Madrid torna a vincere in trasferta dopo 3 mesi

Il Barça non si ferma nemmeno sui campi più complicati. A Granada, i blaugrana subiscono quasi per caso la rete di Ighalo nel primo tempo per poi imporre il loro gioco e la classe del quattro volte pallone d’Oro Messi, che con questa ulteriore doppietta arriva a 301 goal segnati in maglia blaugrana. Il Real vince di misura con la rivelazione Rayo grazie al goal del baby Morata e di Sergio Ramos, che però viene espulso per due falli in 45 secondi. Nell’Atlètico Madrid tornano Falcao e Diego Costa e i colchoneros conquistano la vittoria fuori casa, evento che non accadeva ormai  da fine novembre.

COS'E' SUCCESSO – Il Barça viene spaventato per i primi 45 minuti e poi risolve tutto nella ripresa: due goal annullati per dubbio fuorigioco, poi le reti di Messi che sigla e supera la trecentesima cifra in maglia culé. Un record destinato ad essere frantumato nuovamente, sono già 36 i goal dell’argentino in Liga. Il Real si accontenta di due reti nel primo quarto d’ora per sbarazzarsi del Rayo, ma le polemiche si accendono dopo il rosso rimediato da Sergio Ramos, con due gialli presi in meno di un minuto. E’ la 16esima espulsione in carriera nella Liga e questo genera preoccupazione nell’ambiente madridista, soprattutto per i dubbi che Mourinho ha espresso sul giocatore in questi anni.

L’Atlètico Madrid riesce a risollevarsi e torna a fare punti pesanti fuori dal Vicente Calderòn : nel 3-0 al Valladolid c’è lo zampino di Falcao ma anche di Diego Costa, brasiliano considerato “punta di scorta” ma che sempre più spesso è stato decisivo per il risultato. Il Màlaga torna a vincere in casa dopo un periodo di leggera flessione e lo fa di misura con un goal di Saviola: battuto l’Athletic di Bielsa che sta soffrendo sempre più nei parte medio-bassa della classifica.

L’Espanyol conquista la quinta vittoria in sei partite e si lascia dietro abbastanza squadre da poter dormire sonni tranquilli. Basteranno altre tre-quattro vittorie da qui a fine campionato per dirsi abbondantemente salvi, un impresa non facile visto in quali acque viaggiavano a dicembre. Grande vittoria anche del Siviglia, che affossa il Deportivo con le reti dei centrocampisti (uno Rakitic, due Medel). Galiziani quasi spacciati.

IL TOP – Leo Messi è sempre tra i big di ogni weekend, stavolta infrange un'altra barriera fatta di numeri. Da quando gioca nel Barcellona, ha già segnato 301 goal tra tutte le competizioni. Altri numeri? 14 giornate di Liga consecutive andando a segno nonché nelle ultime 10 trasferte. Che altro?

IL FLOP – Il Betis non vince da un mese, proprio quando è mancato Rùben Castro. L’infortunio della miglior punta degli andalusi ha creato problemi alla squadra di Pepe Mel che tanto bene aveva fatto finora, ma non si può dipendere solo da un giocatore seppur importante.

LA SORPRESA – Contestazione, poi i goal. Al Mestalla il clima è difficile, lo stesso allenatore Valverde ammette che a volte è un problema giocare davanti ai suoi tifosi. Fatto sta che nella scialba prestazione con il Maiorca arrivano comunque i tre punti, per giunta anche in 10 uomini per l’espulsione di Tino Costa. Punti sì, ma poco appoggio dalla esigente tifoseria dei pipistrelli.

TOH CHI SI RIVEDE – Alvaro Morata, canterano  del Real, è spuntato nella formazione titolare quasi a sorpresa. Utilizzato saltuariamente da Mou a partita in corso nei mesi finali del 2012, il promettente attaccante delle giovanili timbra il cartellino dopo appena due minuti di gioco: meritati applausi del Bernabeu, forse riuscirà a farsi più spazio nella prossima stagione quando forse uno tra Benzema e Higuaìn lascerà la squadra.

LA CHICCA - Gary Medel è un mediano cileno del Siviglia, difensivo e “roccioso”. Soprannominato Pitbull, gli si chiede soltanto di fare da frangiflutti davanti alla difesa. Nel match casalingo contro il Deportivo sigla una rarissima doppietta, facendo impazzire i tifosi: quando i goal arrivano proprio da chi meno te l’aspetti…

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