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L'asso dell'Everton ha spiegato: "Non passo inosservato in campo: sono alto e i miei capelli mi rendono riconoscibile".

Tutto si può dire di Marouane Fellaini tranne che sia un giocatore che passa inosservato in campo. A renderlo facilmente riconoscibile sono non solo quelle giocate che hanno fatto di lui uno degli elementi più interessanti della Premier League, ma anche la sua folta capigliatura.

I suoi riccioli sono diventati una sorta di marchio di fabbrica ma, a sentire il centrocampista dell'Everton, gli hanno creato anche un sacco di problemi in campo.

Fellaini, intervistato da The Sun, ha ammesso di pensare che molti dei cartellini gialli che ha preso sono 'figli' proprio della sua capigliatura: "Nel mio primo anno all'Everton venni ammonito per ben 12 volte. Una delegazione di arbitri venne a far visita a club e in quell'occasione ammisero che alcuni dei gialli che avevo preso erano stati eccessivi. Perchè ammoniscono sempre me allora? Senza dubbio perchè non passo inosservato. Sono alto e i miei capelli mi rendono riconoscibile".

I suoi capelli hanno fatto breccia anche tra i tifosi: "Una volta, uno del Liverpool me li ha tirati fino a cinque volte, è stato fastidioso ma ho preferito non reagire. Mi piace invece quando i tifosi dell'Everton mettono delle parrucche, si identificano in me".

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