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L'attaccante statunitese annuncia l'addio al calcio giocato dopo aver rivelato la propria omosessualità: "Ora non ho più segreti ma devo lasciare".

Incredibile ma vero, Robbie Rogers, attaccante statunitense in forza fino al mese scorso nelle file del Leeds, storico club inglese che attualmente milita in seconda divisione, ha infatti annunciato di dover abbandonare il calcio giocato.

Dietro la sua decisione si cela il recente coming out riguardo alla propria omosessualità, dichiarata apertamente nelle scorse settimane. Omosessualità che, secondo Rogers, non gli permetterebbe di continuare la propria carriera nè in Europa nè negli Usa.

L'attaccante, che vanta anche vencinque convocazioni e due goal nella Nazionale statunitense, era stato acquistato dal Leeds nel 2011 e proveniva dal Columbus Crew, squadra della Major League Soccer, il campionato americano dove si era messo in mostra per le sue doti di attaccante. La carriera in Inghilterra si era però bruscamente interrotta il mese scorso, apparentemente per un infortunio, in seguito al quale la società e il giocatore si erano accordati per la rescissione consensuale del contratto.

"Tenere un segreto causa un grande danno interiore. La gente elogia la sincerità, ma prova a spiegare ai tuoi familiari che sei gay. Ho sempre pensato di poter tenere questa cosa segreta. Il calcio per me era tutto, ma ha adesso sento che devo lasciarlo. E’ ora di scoprire me stesso in un’altra dimensione. Non ho più segreti, sono finalmente un uomo libero. Per 25 anni ho avuto paura di mostrare chi ero, ora non più, ora sono me stesso e orgoglioso di esserlo” - ha spiegato Rogers nel suo blog.

Justin Fashanu, ex-calciatore del Norwich che rivelò la sua omosessualità verso la fine della sua carriera nei primi anni ’90, resta così l’unico calciatore apertamente gay ad avere mai giocato in Inghilterra.

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