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L'asso olandese ha mandato qualche stilettata alla sua vecchia società: "In carriera ho avuto problemi solo col presidente del Real e con Moratti". Poi la smentita su Twitter.

Quella con protagonista Wesley Sneijder, è stata una delle telenovele più appassionanti dell'ultima sessione di calciomercato. L'asso olandese, dopo un lungo tira e molla con l'Inter, ha deciso di lasciare Milano per trasferirsi al Galatasaray. Intervistato da Fanatik, ha rilasciato dichiarazioni interessanti e pepate, nei confronti del suo vecchio club. Subito smentite dallo stessio giocatore su Twitter.

"Ho molti amici turchi in Olanda - avrebbe dichiarato - e son quanto questa gente sia onesta e cordiale. Ho visto la stessa onestà nel presidente del Galatasaray, Unal Aysal e così ho deciso di andare ad Istanbul. Gioco in Champions League in uno dei club più importanti d'Europa, di cosa altro potrei avere bisogno?".

L'olandese ha così parlato dei problemi che hanno portato alla frattura con l'Inter: "Moratti mi ha detto che mi avrebbe dato 7 milioni di euro per cinque anni ma io non ho accettato perchè nel contratto sarebbe stata inserita una clausola da 50 milioni. Lo United offrì 20 milioni per me ma l'Inter rifiutò, io volevo andare via ma loro non volevano permettermelo. Poi mi hanno chiesto di diminuirmi lo stipendio ed io non ho accettato, ragione questa per la quale sono stato mandato in tribuna per tre mesi. E' vero, con i presidenti di Real Madrid e Inter ho avuto problemi".

Anche il Fenerbahce ha provato ad acquistarlo: "Si, è vero, io però ho gentilmente rifiutato dicendo loro che avevo un accordo verbale con il Galatasaray. Molti sono stati i club che si sono interessati a me, alcuni mi avevano offerto anche di più, ho deciso però di andare al Galatasaray e quando ho visto l'accoglienza che mi hanno riservato ho capito che ero nel posto giusto per essere felice".

Infine un accenno ai momenti peggiori e migliori della sua carriera: "Il momento più brutto è stato quando mi sono recato al campo di allenamento del Real Madrid e mi sono accorto che avevano cancellato il mio nome dall'armadietto. Il presidente mi disse che non volevano più lavorare con me, io gli risposi che un giorno avrei vinto la Champions al Bernabeu e ci sono riuscito con l'Inter. Ecco questo è stato il momento più bello della mia carriera".

Su Twitter, come detto, è arrivata la smentita del diretto interessato: "Aspettate, aspettate... c'è una rivista in Turchia che dice di avermi intervistato, non è vero! Tutto quello che si sta dicendo su Twitter non è vero" Grazie per la comprensione, grazie social media". Tutto chiarito?

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