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Combine? Wenger l'ha sempre saputo: "Il calcio è pieno di truffatori, non mi credevano..."

Dopo l'apertura dell'inchiesta Europol sulle gare truccate nel vecchio continente, l'allenatore dei Gunners ha ricordato i suoi pensieri a riguardo: "Dobbiamo lottare".

Doping, Scommessopoli e chi più ne ha più ne metta. Il calcio non è certo immune dagli scandali e ultimamente l'inchiesta dell'Europol sulla miriade di gare truccate ha allargato il caso. Ma da quando esiste tutto ciò? Secondo Arsene Wenger da sempre.

In conferenza stampa ll'allenatore francese dell'Arsenal si è lasciato andare ad una lunga filippica in proposito, difendendo il campionato inglese. Per il resto dell'Europa, però, nessuna pietà. "Ho sempre pensato che il nostro sport sia pieno di imbroglioni. Non siamo forti e pronti per affrontare tutto questo".

"Non lo siamo per il doping, per la corruzione degli arbitri e neanche per le partite truccate"
ha continuato il manager dei Gunners. "I truffatori devono essere puniti, è ora che si intervenga in maniera dura. Lo sport è pieno di miti che si sono poi rivelati degli impostori. Basti vedere Armstrong. Dobbiamo lottare".

Liverpool-Debrecen del 2009 nella lista dell'Europol, unica che coinvolge una squadra di Premier: "Il calcio inglese è pulito al 100%, è successo in Europa.

Gli arbitri da noi non sono corrotti. Ognuno può avere le proprie condizioni, ma è difficile dimostrarlo. Mi sono trovato di fronte a questi problemi, ma quando la gente diceva di mostrare le prove era sempre difficile dimostrare...".


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