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Le voci di un assegno in bianco firmato Citizens per avere Neymar sono subito atterrate dall'altra parte dell'oceano. Ma il presidente Ribeiro non molla: "Neymar rimane da noi".

Neymar come Pelè. Questa l'idea del presidente del Santos Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro dopo che la notizia secondo cui il Manchester City sarebbe pronto ad offrire un 'assegno in bianco' per avere il il gioiellino del club paulista Neymar, aveva destabilizzato l'ambiente.

Tutto è nato nella nottata di ieri, dopo il match amichevole fra Inghilterra e Brasile con gli inglesi vittoriosi 2-1 nella sfida per i 150 anni della Football Association. Una cena e quattro chiacchiere fra il dirigente dei Citizens Beguiristain e Pini Zahavi (uno degli agenti del giocatore) e quella pazza idea di un assegno in bianco per avere il talento classe 1992. Come dire: "Ribeiro fai tu il prezzo".

Ma il presidentissimo del Santos ha già dimostrato di avere le spalle larghe, visto che negli ultimi due anni ha detto no, nell'ordine, a club del calibro di Chelsea, Real Madrid e Barcellona. E questa volta il diniego è arrivato forte e chiaro anche per gli sceicchi del Manchester City.

"La mia risposta è sempre la stessa: no. Neymar non si muove - ha tuonato Ribeiro durante la trasmissione 'Radar Esportivo' del canale 'Santos TV' - Non è una questione di soldi. Neymar rimarrà da noi almeno fino al 2014 perchè da noi è felice. E spero che possa rimanere anche più a lungo".

Che la storia dell'assegno in bianco sia vera o che sia solo una 'bomba' di 'Mundo Deportivo' (noto quotidiano sportivo catalano) per mettere fretta al Barcellona che non può permettersi di perdere Neymar dopo un corteggiamento così lungo, la sostanza non cambia. Il numero 11 del Santos non si muove, almeno per ora.

"Neymar non è un costo per noi, anzi. Il suo talento si è trasformato per noi in vantaggi non solo sul campo ma anche in vantaggi immateriali - ha chiarito Ribeiro - visto che il numero dei nostri tifosi è cresciuto del 20% negli ultimi due anni".

L'idea del numero uno del team paulista è semplice: fare di Neymar il nuovo Pelè, non solo dal punto di vista calcistico. "La storia si ripete. Quello che è successo con Pelè negli anni '50 e '60, quando il numero dei nostri supporters aumentò tanto, voglio che si ripeta ora. Copiare la storia non è certo creativo, ma io mi sono lasciato ispirare dal nostro storico presidente Jorge Coury", ha concluso il tenace Ribeiro.

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