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Slim Jdidi, arbitro tunisino è stato sospeso dalla Confederazione Africana dopo gli errori della semifinale tutti in favore del Ghana (uscito poi sconfitto).

Mancano solo 72 ore alla finalissima della Coppa d'Africa 2013 fra Nigeria e Burkina Faso e in Sudafrica esplode la polemica sul fischietto tunisino Slim Jdidi.

L'arbitro che ha condotto (non senza polemiche) la semifinale di mercoledì fra Ghana e Burkina Faso (vinta ai rigori da questi ultimi dopo che i 90 regolamentari si erano chiusi sull'1-1) è stato sospeso a tempo indeterminato dalla CAF (Confederation of African Football).

"La CAF non è certo soddisfatta dell'arbitraggio di Jdidi. - queste le prime parole del segretario generale Hicam El Amran, che ha poi proseguito - Sappiamo che tutti possono sbagliare ma ci aspettavamo una conduzione migliore. Per questo, per ora l'arbitro è sospeso e non possiamo ancora dire per quanto tempo".

Nel vortice della polemica sono entrati principalmente due episodi, tutti tra l'altro a favore del Ghana che poi ha perso il match.

Minuto 13: Jdidi fischia un rigore quantomeno dubbio al Ghana, che passa così in vantaggio. Minuto 67: sull'1-1, lo stesso fischietto tunisino nega un penalty netto all'attaccante del Burkina Faso Jonathan Pitroipa che viene addirittura ammonito per simulazione e (visto il secondo giallo con conseguente espulsione presa nell'overtime) sarà costretto a saltare la finale contro la Nigeria.

Furibonda la delegazione del Burkina Faso che ha fatto immediatamente ricorso avverso la squalifica di Pitroipa, ma la risposta della CAF è stata chiara: "Non abbiamo il potere di cambiare una decisione dell'arbitro - ha concluso El Amran - e non possiamo intervenire a meno che Jdidi nel suo rapporto ammetterà di essersi sbagliato. Tutto dipenderà da quello che scriverà lui".

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