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L'ex campione della Lazio e dell'Inghilterra ha deciso di ricoverarsi nuovamente, stavolta in un centro specializzato dell'Arizona, grazie all'aiuto finanziario di alcuni amici.

Una terapia d'urto. E' quello che ci vuole per salvare Paul Gascoigne che, dopo i parziali miglioramenti di qualche tempo fa, è apparso nuovamente in gravissime condizioni. Chi lo ha visto giovedì scorso ad una serata di beneficenza ha assistito ad uno spettacolo da far stringere il cuore: Gazza imprecava, diceva frasi sconnesse, prima di scoppiare improvvisamente in lacrime.

L'alcol è l'avversario più duro mai incontrato dall'ex campione della Lazio e della Nazionale inglese, che ha deciso di ricoverarsi nuovamente. A fornirgli il sostegno finanziario, un gruppo di amici - Gary Lineker, il dj Chris Evans, il giornalista tv Piers Morgan, l'ex star del cricket Ronnie Irani - che ha deciso di pagargli le cure in un centro specializzato in Arizona, negli Stati Uniti.

Il 'Meadows Rehabilitation Centre' di Phoenix è uno dei più esclusivi (e costosi) al mondo: il ricovero costa circa 7mila euro alla settimana. E' stato lo stesso Gascoigne a chiedere aiuto all'amico Evans, che assieme agli altri che hanno a cuore le sorti di Paul, ha messo insieme "una piccola fortuna", come l'ha definita oggi il 'Sun'.

Gascoigne, che si trova già negli Usa, dovrà rimanere lì per mesi, come sottolineato dal dj: "Questa è la sua ultima chance". Non è la prima volta, infatti, che l'ex centrocampista si ricovera in un centro di riabilitazione: la speranza di tutti è che questa possa essere la volta buona per dire addio alla bottiglia.

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