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L'ex stella del calcio inglese ricoverata negli States per disintossicarsi. Di recente aveva assistito allo Stadio Olimpico a Lazio-Tottenham di Europa League.

Dopo l’annuncio da parte dell’agente di Paul Gascoigne che aveva temuto per la vita dell’ex fuoriclasse inglese per via dei suoi problemi legati all’abuso di alcol è arrivata la notizia che il calciatore è stato ricoverato negli Stati Uniti.

La società che cura gli interessi dell’ex trequartista della Lazio, la 'GamePlan Solutions', ha infatti comunicato in una nota ufficiale il trasferimento di ‘Gazza’ presso una clinica privata in una località segreta negli States.

Giovedì scorso si era temuto il peggio dopo che Gascoigne si era presentato ubriaco a una serata di beneficenza a Northampton. Proprio l’agente, Terry Baker, lo aveva portato via in pessime condizioni dichiarando di temere per la vita del fantasista britannico.

Per “Gazza” comincia cosi una nuova sfida, l’ennesima, per risolvere i suoi problemi legati all’alcolismo che sembrano non avere mai fine dopo il ritiro dall’attività agonistica nel 2004. Un tunnel buio che lo ha spinto persino a cercare il suicidio come lo stesso aveva rivelato nella sua autobiografia di qualche anno fa.

E ad unirsi al coro di chi chiede di dare una mano all'ex laziale arriva ora Alexandra Best, vedova del campione prematuramente scomparso per problemi analoghi a quelli di Gascoigne: "Non lasciate morire Gascoigne come George. Vedere 'Gazza' ridotto in quelle condizioni la scorsa settimana mi ha fatto tornare in mente George nei suoi deliri da alcolista. Un anno fa incontrai Gazza e mi fece piacere trovarlo in buone condizioni. E' triste che sia di nuovo sprofondato nel suo inferno. Non vorrei che un giorno mi arrivi la telefonata che ricevetti la mattina del 27 novembre 2011, quando mi comunicarono che Gary Speed si era suicidato...".

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