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Partita intensa e complicata per i blaugrana: i padroni di casa sfiorano il colpaccio ma finisce 1-1. A Granada ennesima figuraccia delle merengues con CR7 sulla graticola...

Giornata assolutamente inedita per la Liga, con il Barça ed il Real nessuna a punteggio pieno. Anzi, abbiamo potuto ammirare la splendida prestazione del Valencia contro la capolista che ha costretto Messi e soci al pareggio, soffrendo fino alla fine. Peggio però ha fatto il Real, che ha ripetuto ancora una prestazione da incubo in trasferta e ha dovuto a soccombere a Granada a causa di un autogoal del più insospettabile: proprio Cristiano Ronaldo, che ha deviato di testa un angolo degli andalusi.

COS'E' SUCCESSO – Oltre agli impegni delle due rivali, c’era da vedere come l’Atlètico Madrid sarebbe ritornato da una sconfitta pesante come quella subita a Bilbao. Alla fine in un match difficile e ostico come quello contro il Betis rivelazione dell’anno, a decidere non è Falcao ma Diego Costa, che sta sostituendo sotto porta le recenti difficoltà del colombiano che soffre un po’ l’eccessivo impiego in campo e le fatiche muscolari.

I colchoneros conquistano i tre punti in casa, come del resto in tutte le partite disputate al Vicente Calderòn quest’anno. Davvero una serie positiva difficile da eguagliare. Alle spalle delle primissime, si blocca il Màlaga che non va oltre l’1-1 con il Saragozza, squadra che fuori casa va sempre bene e che lì sta costruendo la sua salvezza.

Il Siviglia è in netta ripresa da quando c’è Unai Emery:  la vittoria con il Rayo, recentemente una delle migliori squadre del campionato, certifica ancora di più il momento positivo e di rinascita degli andalusi. 

L’Espanyol vince ancora e lo fa sempre per 3-2, come nell’ultima partita casalinga: ora la situazione è decisamente più tranquilla rispetto ad un mesetto fa. In coda molte fanno punti importanti, tranne Maiorca e Deportivo: la sconfitta per i baleari con la Real Sociedad è decisiva per il licenziamento del tecnico Caparròs, arriva al suo posto Gregorio Manzano. I galiziani invece, sempre ultimi da soli, subiscono la contestazione in partita e alla ripresa degli allenamenti dopo la pesante sconfitta contro il Getafe (3-1).  

IL TOP – I portieri a volte ti garantiscono punti come fossero un’attaccante. Victor Valdès è stato protagonista dei minuti finali della gara del Mestalla, quando con un suo doppio intervento miracoloso ha negato a Soldado il goal della vittoria.  Si è parlato molto del suo futuro addio, ma le prestazioni sono sempre da professionista concentrato e attento.

IL FLOP –
Ne ha fatti a centinaia di goal, ma questo gli mancava. Nella sua porta, di testa, Cristiano Ronaldo crolla insieme a tutto il Real in quel di Granada, dove si chiudono quasi completamente le speranze di agguantare anche soltanto il secondo posto. Le delusioni ormai sono troppe, come le voci che vedono Mou lontano dalla panchina madridista se non vincerà la Champions.

LA SORPRESA – Che impatto quello di Aguirre sulla panchina dell’Espanyol.  Tre vittorie nelle ultime quattro gare sono ossigeno puro per una squadra che si stava abbandonando alla retrocessione. Pochi innesti, un cambio di mentalità decisivo.

TOH CHI SI RIVEDE – Ever Banega non segnava da più di un anno, era il 2011. Il suo goal al Barcellona apre la gara più determinata che i pipistrelli hanno giocato quest’anno, mettendosi alla pari di mostri sacri che finora hanno vinto quasi tutte le partite. Un premio alla nuova gestione di Valverde che si sta guadagnando il rinnovo contrattuale, già proposto.

LA CHICCA – Due “vallecanos” affondano il Rayo: l’azione che ha portato al bellissimo goal di tacco di Negredo è confezionata da Coke, ex canterano del Rayo,  come lo è la punta della nazionale. Un dispiacere che i loro vecchi tifosi non dimenticheranno, ma d’altronde il mestiere dello “squalo” è quello di buttarla dentro per il Siviglia, che si sta riaffacciando pian piano alla parte di classifica che gli compete.

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