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Le condizioni dell'ex campione della Lazio e della Nazionale inglese sembrano essersi aggravate. Testimoni concordi, e il suo agente assicura: "Ha bisogno di aiuto".

"Paul ha bisogno di aiuto". Il Paul di cui si parla è Gascoigne, l'ex campione della Lazio e della Nazionale inglese, e a lanciare l'allarme è il suo agente Terry Baker. 'Gazza', che ha partecipato giovedì sera ad un evento pubblico a Northampton, è apparso in condizioni impresentabili: tremava, faceva discorsi incoerenti, tra una parolaccia e l'altra, e ad un certo punto è scoppiato a piangere.

"Scusate, colpa del whisky", avrebbe detto ad un certo punto, dando la responsabilità del suo stato ad una recente 'tre giorni' alcolica. Addirittura Gascoigne, intervistato dallo stesso Baker, non riusciva a tenere ferma la mano con cui reggeva il microfono, tremando quasi avesse il Parkinson, come raccontato da alcuni testimoni.

L'occasione era una serata di beneficenza in favore della lotta contro il cancro, organizzata dal Newcastle al 'Park Inn' di Northampton. Doveva essere un evento di speranza, è stato quasi come assistere ad un funerale, come ha riferito uno dei presenti.

Lo stesso Gascoigne, prima di essere portato via dal suo agente, ha ammesso di stare vivendo un periodo "fottutamente difficile". Al termine del suo 'show', ha poi dichiarato di non ricordare nulla di quanto accaduto. "E non è vero che avesse bevuto whisky, la sua è stata solo una battuta infelice", ha detto Baker ai media inglesi.

La situazione, insomma, sta di nuovo peggiorando: "Non mi ringrazierà per quello che sto dicendo, ma ha bisogno di essere aiutato immediatamente - ha aggiunto l'agente - Stava bene ma ora non è più così, anche se credo ne sia consapevole. La sua vita è sempre in pericolo perché lui è un alcolizzato. Non era nelle condizioni degli ultimi due anni".

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