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L'attaccante spagnolo, che sbarcherà in bianconero soltanto in estate, è tornato anche sul suo mancato approdo a gennaio: "La porta è sempre stata chiusa...".

La Juventus lo avrebbe voluto subito con sè, prima di ripiegare sull'enigmatico Anelka. Ma non c'è stato nulla da fare: soltanto da luglio potrà abbracciare Fernando Llorente, bloccato da Marotta dopo un lunghissimo corteggiamento. Più forte di tutto si è rivelata la resistenza dell'Athletic Bilbao, club con cui il bomber di Pamplona si è imposto nel calcio che conta.

"Io subito a Torino? La porta è sempre stata chiusa - ha raccontato lo spagnolo ai microfoni di 'AS' - C'era un'offerta, che è arrivata ai miei agenti, ma questa non è mai stata ascoltata dall'Athletic". Il presente del 27enne bomber, dunque, si chiama ancora Bilbao: "Darò tutto fino alla fine", è la sua promessa.

In estate, poi, inizierà un'altra avventura, la prima per lui lontano dalla Spagna: "Mi hanno cercato in tanti, ma quello della Juve è un progetto vincente, che mira a conquistare tanti titoli nei prossimi anni. I bianconeri mi hanno voluto fortemente fin dal primo momento. Penso che sia il club ideale per cercare di vincere la Champions, che è il trofeo che desidero di più".

La Juve, secondo Llorente, è il primo tra i club italiani: "E' una squadra vincente, con lo spirito competitivo tipico delle squadre italiane, cosa che ho sempre apprezzato. Mi hanno cercato con insistenza: questo mi dà grande motivazione, voglio giocare e vincere con la Juventus. Lì ci sono molti attaccanti che sanno far goal, hanno molte alternative e questo è un fattore positivo".

"Io porterò il mio gioco e i miei goal - ha proseguito Llorente - Mi piace pensare che giocherò nella Juve, per il futuro che mi aspetta e per il tipo di gioco che ha la squadra. Ma adesso non ci penso perché sono concentrato solo sull'Athletic".

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