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La stella dello Shakhtar si è trasferita nel club di Eto'o, che ha pagato per intero la sua clausola rescissoria. Gli ucraini si consolano con Taison, 15 mln al Metalist.

Non sarà il posto più accogliente d'Europa, ma il Daghestan sta diventando una delle mete preferite dei big d'Europa. Eto'o è stato il capostipite, accanto a lui il ricchissimo proprietario Kerimov voleva mettere Kakà, ma dopo il rifiuto dell'ex Milan l'Anzhi si è dovuto 'accontentare' di Willian.

La stella dello Shakhtar - rivelazione della fase a gironi di Champions League - era finita nelle  mire del Chelsea e dei principali club europei, ma quando l'Anzhi si è presentato alla porta degli ucraini con 35 milioni di euro - l'intero importo della clausola rescissoria del giocatore - è stata davvero dura dire di no.  La squadra di Lucescu, però, non si è fatta problemi ed ha trovato già il sostituto: Taison, prelevato dal Metalist per 15 milioni.

Lo stesso Lucescu si è mostrato però molto perplesso di fronte a questo trasferimento: "E' la sua decisione e dobbiamo rispettarla. Un club ha pagato la sua clausola e lui ha accettato di trasferisi, non c'è niente che io possa fare. Francamente ho cercato di convincerlo a restare, mi è sembrata una decisione affrettata. Quando l'ho salutato gli ho detto che da noi avrebbe potuto ottenere di più. Perché non mi ha ascoltato? Immagino che è stato messo sotto pressione dal suo agente e dalla sua famiglia che voleva tutto e subito".

Del resto Willian aveva già fatto capire di voler fare le valigie da tempo - non si era presentato al ritiro, salvo poi chiarire con la società -  in Russia percepirà un ingaggio faraonico e comporrà un vero e proprio trio delle meraviglie con Eto'o e Lacina Traorè, che quest'anno guiderà la squadra all'assalto dell'Europa League e l'anno prossimo a quello della Champions.




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