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L'1-2 al Villa Park è sufficiente agli uomini di Parkinson, che all'andata avevano vinto per 3-1. 12 anni fa erano in Premier League, ora sono noni in League Two, la quarta serie.

Ve lo immaginate il Forlì in finale di Coppa Italia? E Il Chieti? Impossibile, per come è strutturato il trofeo di casa nostra e per la differenza, enorme, tra la massima serie e la Lega Pro. In Inghilterra c'è una squadra che ce l'ha fatta: è il Bradford City, arrampicatosi fino all'ultimo atto della League Cup, che non avrà lo stesso fascino della FA Cup ma permette pur sempre di respirare l'aria di Wembley.

Sono proprio i Bantams - 12 anni fa in Premier League, prima di una rovinosa caduta - i primi finalisti della seconda coppa nazionale inglese. Attualmente noni in League Two, la quarta serie d'oltremanica, e in piena lotta per i playoff promozione, si sono presi il lusso di estromettere dalla competizione l'Aston Villa, dopo aver fatto lo stesso ai quarti di finale con l'Arsenal. Ininfluente il ko, 1-2, al Villa Park: il City all'andata aveva vinto per 3-1.

Gara sofferta, come prevedibile, per la squadra di Phil Parkinson. Uno che non... trema, a dispetto del nome. I suoi ragazzi reggono bene, ma il match si trasforma in un attacco contro difesa. Il Villa deve rimontare, e la rete in bello stile del belga Benteke dopo 24 minuti è la logica conseguenza dei tentativi insistenti dei padroni di casa. 1-0, e le fauci del lupo paiono esser sul punto di avventarsi sull'agnello indifeso.

Eppure il Bradford, tre categorie più sotto dei Villans, barcolla ma non cade al tappeto. Duke alza sopra la traversa il sinistro effettato di N'Zogbia, ancora Benteke manda a lato di poco di testa. I mattoni rossi del Villa Park, bellissimo e colmo di bandierine sventolanti all'entrata in campo delle squadre, tremano. Ma nella ripresa accade quel che nessuno può aspettarsi.

Sul calcio d'angolo del geometra Jones, James Hanson, 25 anni, attaccante, evita la marcatura di Vlaar e batte di testa Given. È la rete dell'1-1. È la rete che proietta i Bantams alla finale di League Two. Incredibilmente, gli ospiti potrebbero addirittura passare in vantaggio con lo stesso Hanson, che di testa non trova la porta su cross dell'interessantissima ala Hines, e con Thompson, il cui destro sbatte contro la traversa.

Nel finale, quando alcuni tifosi di casa hanno già abbandonato lo stadio sfiduciati, il neo entrato Weimann - già in rete all'andata - sfrutta una disattenzione della difesa ospite e calcia in rete dopo aver superato Duke. Non basta. A Wembley, contro la vincente di Swansea-Chelsea (all'andata 2-0 per i gallesi a Stamford Bridge) ci va il Bradford City, club di quarta divisione.

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