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Il fuoriclasse argentino, vincitore di quattro Pallone d'Oro consecutivi, ha parlato dell'anno appena conclusosi e delle aspettative per l'attuale: "Da Pep a Tito cambiato poco".

Zitti tutti, parla lui. Sono passate solo due settimane dall'inizio del 2013, ma dopo la vittoria di un Pallone d'Oro l'annata potrebbe anche finire ora ed essere giudicata stupenda. Non per Leo Messi, il giocatore più forte al mondo. Il cannibale.

"Il passaggio da Guardiola a Vilanova non è stato problematico, hanno due personalità diverse, ma il modo in cui prepariamo le gare non è cambiato molto" le dichiarazioni del fuoriclasse argentino a 'Fifa.com'.

"Ci hanno fatto preoccupare guai di salute dell'allenatore e di Abidal, sembrava davvero che le brutte notizie arrivassero una dietro l'altra. Ora ci sono segnali positivi, speriamo vada tutto per il meglio"
.

L'attaccante del Barcellona vuole sempre di più: "Devo solo cercare di migliorare sempre, di anno in anno. Adesso non ho tempo per fermarmi e rendermi conto di ciò che sto facendo nel calcio. Sia per me che per questo fantastico Barcellona, ci sarà tempo per ragionare quando questo ciclo sarà finito".

"Mi sarebbe piaciuto vincere di più con la mia squadra nel 2012, ma credo che in generale sia stato un anno buono" ha continuato il numero 10. "La Liga ora dipende da noi, ci siamo costruiti un grande vantaggio ma non possiamo rilassarci".

Il quattro volte Pallone d'Oro pensa a un 2013 di salute, le vittorie nello sport verranno dopo: "Sono padre da poco, quindi la priorità ora è che mio figlio cresca sano. Vorrei anche salute per Tito Vilanova ed Eric Abidal, che stanno lottando per la vita. Poi dal punto di vista sportivo voglio vincere ancora trofei".

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