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La Premier tenta Guardiola, per lui sarebbe un onore: "Spero di lavorare in Premier, l'ambiente è fantastico. In Italia quando perdi invece..."

Pep, presente ai 150 anni della Federazione inglese, elogia il calcio d'oltremanica: "I tifosi sono sempre a fianco della squadra. In Italia perdi e vorrebbero ucciderti".

Di Pep Guardiola in Premier League si parla spesso. Chelsea, Manchester United, Manchester City: sono tante le società accostate all'ex allenatore del Barcellona, specialmente da quand'è libero. Se a proporsi è proprio lui, però, dicendo di aspirare un giorno a lavorare proprio oltremanica, è chiaro che le possibilità che ciò avvenga non possono che essere alte.

"Come giocatore non ho potuto realizzare il sogno di giocare in Premier League - ha detto Guardiola, presente ai 150 anni della Federazione inglese - Spero in futuro di averà la possibilità di fare il coach o il manager e vivere un'esperienza come quella che hanno vissuto tutti coloro che hanno lavorato come allenatori o giocatori oltremanica".

Quel che fa la differenza, lsssù, è l'ambiente, considerato unanimemente il fattore in più della Premier, ma anche delle divisioni inferiori. "Mi piacerebbe sentire i tifosi, l'ambiente che mi circonda, tutto ciò che c'è attorno alle partite - continua Pep - Ho sempre considerato il calcio inglese molto affascinante. Ho solo 41 anni, spero prima o poi di avere la possibilità di allenare in Inghilterra".

Il paragone con la nostra serie A è schiacciante. "In Italia quando vinci sei un idolo, quando perdi invece ti vorrebbero uccidere. In Premier invece è incredibile come i tifosi siano sempre al fianco delle loro squadre, anche nei momenti negativi" dice ancora Guardiola, accostato più volte alla panchina del Milan e desiderio neppure troppo nascosto di Berlusconi.

"Ho avuto l'opportunità di giocare due volte a Wembley - conclude -  La prima volta a 19 anni come giocatore quando ancora ero un ragazzino, ed ho avuto l'onore di vincere la competizione col Barcellona. Ci sono tornato come allenatore blaugrana, ed è stato un nuovo piacere poter vincere di nuovo in quello stadio. Ho degli ottimi ricordi. Voglio per questo motivo congratularmi per i 150 anni della federazione inglese".

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