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L'ex Pibe de Oro ha commentato con rabbia mista ad amarezza il recente esonero dell'amico Almeyda, sostituito da Ramon Diaz alla guida dei Millionarios.

Di tornare in Argentina per allenare non sembra proprio aver voglia. Gli è bastato vedere il trattamento riservato a novembre dal River Plate al suo amico Almeyda, esonerato senza troppe cerimonie. E' un Diego Armando Maradona visibilmente alterato quello che commenta le voci su un suo possibile rientro in patria, dopo la fine dell'esperienza con l'Al Wasl.

"Mi ha fatto schifo il modo in cui Matias Almeyda è stato cacciato un mercoledì dal River Plate, che la domenica dopo ha preso Ramon Diaz", ha spiegato l'ex Pibe de Oro, che ha garantito di "non voler più lavorare nel calcio" del suo paese.

Maradona, intervistato dai cronisti argentini negli Emirati Arabi, sede dell'ultimo viaggio della Presidente Cristina Kirchner, si è detto molto deluso per come viene gestito il pallone in Argentina, ed in particolare al River: "Che pena l'esonero di Almeyda, per questo non voglio tornarci, sarebbe come tornare nella m****".

Non ci sarà, dunque, un Dieguito allenatore a Buenos Aires: "Se ci tornerò? No, a lavorarci no", ha garantito l'ex fuoriclasse del Napoli, che ha approfittato di un evento pubblico per ribadire il proprio sostegno politico alla Kirchner.

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