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L'asso romeno si trova benissimo in Corsica ma gli manca qualcosa dell'Italia: "Mi mancano gli amici e Firenze. Tra un anno Fiorentina da scudetto".

La sfida che vedrà impegnato questa sera il PSG, metterà di fronte di giocatori che sono stati grandissimi protagonisti della nostra Serie A in passato. I parigini, trascinati da Zlatan Ibrahimovic, ospiteranno infatti l'Ajaccio di Adrian Mutu.

L'attaccante ex Fiorentina, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha così parlato del collega svedese: "Ogni tanto ci sentiamo. In questo momento è il giocatore più forte in Francia, ha grandi responsabilità in un progetto ambizioso. Comprensibile ne senta il peso, anche perché Zlatan rappresenta più del 50 per cento della squadra. Non solo per i gol, ma per la personalità. Senza di lui, il Psg è diverso. Di certo sarà capocannoniere. E' solo un peccato che giochi nello stesso periodo di Messi e Ronaldo, altrimenti era da Pallone d'oro. Le sue, comunque, sono responsabilità più gravose delle mie ad Ajaccio, anche se sono sorpreso dalla Ligue 1, meno tattica ma più fisica della Serie A".

In estate, Mutu disse che avrebbe segnato quanto Ibra in Francia, le cose però non stanno andando così: "Era solo una battuta, ma i giornalisti me la rinfacciano ogni settimana. Non scherziamo dai: l'Ajaccio non è il Psg. Quest'anno mi accontenterei di superare quota dieci".

L'asso romeno si trova benissimo in Corsica ma gli manca qualcosa dell'Italia: "Mi mancano gli amici e Firenze. Il calcio non lo seguo molto, ma vedo che Montella sta facendo un ottimo lavoro: è riuscito a trasmettere uno spirito che non c'era più. Magari per lo scudetto è presto, ma se innestano un paio di giocatori di alto livello, l'anno prossimo la Fiorentina se la gioca alla pari con la Juve".

Alla Juve intanto piace Stevan Jovetic: "Per me è impossibile vada ora a Torino. La sente anche lui la rivalità che c'è tra le tifoserie e non andrebbe mai a rinforzare una rivale odiata. Che vada al Milan o all'Inter piuttosto. E' lui il mio erede, segna di più, perché è diventato molto più concreto".

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