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Ferguson sta con Mancini, giornalisti maledetti... "Bisogna proteggere i segreti, impossibile allenare così. Metteremo delle volpi contro gli infiltrati..."

Il tecnico dei Red Devils si schiera con il suo collega, importante allenarsi a porte chiuse: "Serve proteggere i nostri segreti, non si può allenare con i giornalisti intorno...".

Nell'era digitale le immagini fanno il giro del mondo in pochi secondi. Anche senza la tecnlogia, però, a Manchester sir Alex Ferguson avrebbe saputo della lite tra Mancini e Balotelli in pochi minuti. Con chi sta il tecnico dello United? Con il suo collega.

In conferenza stampa il leggendario allenatore scozzese ha parlato a lungo del rapporto tra i media e le compagini calcistiche, attaccando la prassi che vede i giornalisti, col favore del club o meno, presentarsi agli allenamenti delle squadre.

"Penso sia importante allenarsi a porte chiuse, proteggere i propri segreti. Nel calcio, sfortunatamente, c'è molta attenzione mediatica. Fotografi e cameraman vogliono filmare gli allenamenti. E' assurdo, è difficile per noi allenatori. Prima di Josè Mourinho, al Real Madrid, si presentevano giornalisti al centro di allenamento, succede anche in Italia".

Ferguson non riesce a farsene una ragione: "Non so come si possa allenare, se uno vuole fare lavoro tattico con i giornalisti tutti intorno, come fa?". La soluzione c'è: "Possiamo comunque proteggere i nostri spazi. A volte i giornalisti si infiltrano nei boschi, abbiamo piazzato delle volpi a raccoglierli (ride, ndr). Così non tornano più...".

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