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Il centrocampista mette in guardia i suoi. Il campionato non è ancora finito, considerarlo tale sarebbe un grave errore. Idee chiarissime, inoltre, sul futuro...

"Sbaglieremmo se pensassimo che abbiamo già vinto la Liga". Andres Iniesta mette in guardia il Barcellona, protagonista finora di una cavalcata trionfale, con 16 vittorie su 17 partite. Numeri mostruosi, che nemmeno l'ottimo Atletico Madrid (secondo a -9) è riuscito ad avvicinare, per non parlare dei cugini del Real, sprofondati a -16.

"La situazione è molto buona - le parole del giocatore a 'Catalunya Radio' - ma sono convinto che se pensassimo che è già fatta soffriremmo, bisogna dare il meglio anche contro gli ultimi in classifica".

Un rischio che peraltro una squadra come il Barça difficilmente correrà: questione di mentalità, che non è cambiata nel passaggio da Guardiola a Vilanova. "Pep era il nostro leader e ora lo è Tito, arriveremo a fine stagione in corsa su tutti i fronti".

C'è tempo per affrontare la questione rinnovo: dopo Messi, Xavi e Puyol toccherà ora a lui? "Mi piacerebbe finire qui la mia carriera, sarebbe molto speciale ed è il mio sogno. Quando la società vuole che tu rimanga e tu pure, non è difficile arrivare a un accordo. Ma il mio futuro sarà determinato dal mio rendimento, se non fosse buono non rimarrei".

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