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Il tecnico del Manchester City usa la mano leggera con l'attaccante dopo la lite di ieri e ricostruisce la dinamica dell'accaduto. Non ci saranno conseguenze, a suo dire...

E venne il giorno della verità per Mario Balotelli. Tutti aspettavano la conferenza odierna di Roberto Mancini per conoscere la versione del tecnico del Manchester City sulla lite di ieri pomeriggio tra i due. Un episodio ben poco edificante, che ha fatto il giro del mondo. Ma chi si aspettava un Mancio arrabbiato, ascoltando le sue dichiarazioni, rimarrà assai deluso.

"Com'è andata? Mario ha fatto un tackle su un suo compagno di squadra che preferirei vedere in partita, non in una situazione simile - ha spiegato l'allenatore - Gli ho chiesto allora di lasciare il campo, ma lui mi ha detto di no, e così l'ho spinto fuori. Questo è tutto quello che è successo, e non c'è niente più di questo".

Insomma, un episodio che non avrà conseguenze: "Nulla è cambiato tra Mario e me, nè i miei pensieri su di lui sono cambiati. Sono cose che succedono di tanto in tanto".

A Balotelli non resta che impegnarsi al 100% per cercare di tornare tra i titolari: "Se avrà altre chances? Gliene darò altre 100, finchè vedrò che lui cerca di migliorarsi e lavorare duro per la causa di questo club. Non verranno presi provvedimenti perchè la situazione si è risolta rapidamente, il caso è chiuso".

Ha trionfato, dunque, la linea prudente, come del resto si era già ipotizzato. Il City, per ora, preferisce proteggere il capitale Balotelli, anche per evitare ulteriori svalutazioni. E' soprattutto un discorso economico e di mercato, come si vede.

A giugno, poi, si faranno tutte le valutazioni del caso: e in Italia c'è un Milan che continua a pensare al discusso attaccante, nonostante le smentite di facciata.

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