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Il calcio nel paese nordafricano tornerà solo tra un mese, ma già si registrano i primi scontri tra le tifoserie. Pesante il bilancio, trentanove le persone rimaste ferite.

Dopo una lunga pausa dovuta ai gravissimi incidenti occorsi sugli spalti degli stadi, il calcio egiziano è pronto a tornare ufficialmente il prossimo 2 febbraio. Ritorno che non nasce però sotto i migliori auspici.

Oggi infatti, proprio a Port Said, la citta' dove lo scorso 1 febbraio morirono 74 persone, si sono registrati nuovi incidenti fra tifosi avversari. Secondo la stampa locale i tafferugli sarebbero scoppiati quando alcuni studenti del campus universitario hanno esposto alle finestre bandiere dell'Al Ahly, squadra del Cairo, suscitando in questo modo la violenta reazione dei tifosi della formazione locale dell'Al Masry, che hanno cominciato a lanciare pietre e molotov.

Pesante alla fine il bilancio degli scontri, l'intervento delle forze dell'ordine ha infatti riportato la situazione alla calma, ma ben trentanove persone sono comunque rimaste ferite.

Proprio durante un match tra l'Al Masry e l'Al Ahli, giocato l'1 febbraio del 2012 a Port Said, morirono settantaquattro persone e, sempre in seguito a quell'episodio, fu deciso lo stop di un anno al calcio egiziano. Stop che però sembra non essere bastato per calmare gli animi dei più esagitati.

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