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Il tecnico emiliano spera di restare a lungo in Francia ma non esclude un ritorno di fiamma con i rossoneri, quindi esalta Montella: "La sua Fiorentina è la vera sorpresa".

E' tempo di confessioni per Carlo Ancelotti. Il tecnico del Psg approfitta delle festività natalizie per fare il punto della situazione su presente e futuro. Il mister emiliano, in una lunga intervista concessa oggi al 'Corriere della Sera', apre ad un ritorno alla casa madre rossonera.

Ancelotti parte allontanando i fantasmi che aleggiano sulla sua panchina: "C’è stato un periodo difficile, abbiamo perso 3 partite su 5 in un momento importante della stagione, poi per fortuna ci siamo ripresi. E' normale che in momenti così particolari per la mia successione si faccia il nome di Mourinho, è tra gli allenatori migliori al mondo e se per varie ragioni finisce sul mercato diventa un boccone appetibile per un bel po’ di club. Io sono sempre tranquillo. E comunque, grazie a Leonardo, un amico, ho un rapporto molto preferenziale con questi dirigenti".

Quindi il tecnico emiliano esalta Ibrahimovic: "Per me Zlatan è stata una bella sorpresa. Sa che cosa lo differenzia dai grandi campioni come lui? L’altruismo. Non so se sia più contento quando fa goal o quando lo fa fare. Ibra la nostra squadra l’ha migliorata di parecchio. Ha segnato tanti goal ma altrettanti ne ha fatti fare. Un esempio è Matuidi, il nostro Nocerino. Quest'anno ha segnato quattro reti, prima nemmeno uno".

Ancelotti si sofferma poi sul caso Verratti, e spiega: "Verratti ha giocato tanto, è stato una sorpresa per tutti. A un certo punto abbiamo cambiato modulo, siamo passati da 3 a 2 centrocampisti, ed è rientrato Thiago Motta ma il ragazzo resta un ottimo acquisto. Ha soltanto giocato troppo all’inizio, non dimentichiamo che alle spalle ha un campionato di B e che non ha ancora avuto il tempo di ambientarsi con calma". E smentisce l'addio di Pastore: "Mai fatto alcun discorso con il Milan. Sono voci nate quando Pastore non stava bene e giocava poco. Una bufala intera".

Ancelotti difende il Psg, nel mirino dell'Uefa sul fronte fair play finanziario: "Non conosco questa storia. Comunque credo che non si possa mettere in discussione la serietà dei proprietari del club". E nella diatriba tra Conte e Capello si schiera con il secondo:"Non gli si può dare torto. La Juve non ha cambiato molto e soprattutto gli altri si sono ridimensionati. La Roma è una squadra giovane, costruita bene, con un ottimo potenziale. Ma c’è l’incognita della poca esperienza".

Quindi il tecnico di Reggiolo esalta la Fiorentina e Montella: "Lui ha dimostrato qualità, capacità, intelligenza. Mi piace come si pone, è molto pacato, mai una parola sopra le righe. Il calcio italiano ha bisogno di personaggi del genere ". E difende Stramaccioni:"Io sono sempre dalla parte dei giovani allenatori, di quelli che esprimono carattere. Stramaccioni ha preso l’Inter in un momento difficile e l’ha risollevata. Qualche dichiarazione di colore la sia può accettare".

Infine Ancelotti esalta il nuovo fenomeno rossonero El Shaarawy e non esclude un clamoroso ritorno in rossonero:  "Stephan ha grandissime qualità, è il futuro. Il Milan sta attraversando un periodo delicato, questo è il calcio. A volte le cose vanno bene, a volte bisogna avere il coraggio di ripartire. Quella rossonera per me è una famiglia. I rapporti sono rimasti ottimi, ecco perchè non riesco a considerare quella con il Milan un'esperienza chiusa".

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