thumbnail Ciao,

L'ex tecnico dei 'blancos' è critico verso i comportamenti di certi giocatori: "Pensano che devono giocare sempre. Ma un allenatore fa dei cambi per migliorare la squadra".

Si è parlato tanto di Iker Casillas e della sua esclusione da parte di Mourinho contro il Malaga, domenica scorsa. Forse troppo. Almeno, questa è l'opinione di Fabio Capello, convinto che non si debba porre un giocatore al di sopra del club in cui questi milita.

"Quando sei al Real Madrid, devi renderti conto che prima dei giocatori e dell'allenatore vengono il club e i tifosi" dice l'allenatore italiano, attualmente ct della Russia, che ai 'blancos' ha regalato due campionati, nel 1996/97 e nel 2006/07.

Un paio di eccezioni ci sono, però. "L'unico che può ricevere un trattamento differente è l'ex presidente Santiago Bernabeu - continua Capello - e poi direi anche Alfredo Di Stefano, ex giocatore ed ex allenatore".

"Essere arrabbiati per un cambio non serve - dice ancora l'ex allenatore del Milan - Se un allenatore fa delle sostituzioni, lo fa per migliorare la squadra. Io ho sempre spiegato i miei cambi. A volte chiedo ai giocatori perché pensino che devono giocare loro a tutti i costi".

Sullo stesso argomento