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"Puntiamo innanzitutto a far crescere i nostri giocatori - dice a Goal.com il presidente blaugrana - Il bel gioco e la cantera sono un orgoglio".

Una cosa, oltre all'impressionante capacità di riempire la propria bacheca, va riconosciuta al Barcellona: cerca sempre di proporsi come guida del calcio europeo e mondiale. Anche, a volte, andando controcorrente. E per capirlo basta ascoltare le parole pronunciate oggi, in esclusiva a Goal.com, dal presidente blaugrana Sandro Rosell.

Da Dubai, dove ha presenziato ai 'Globe Soccer Awards', Rosell ha affermato che non sono i successi la linfa vitale del club: "Importante è assistere a una formazione titolare composta solo da giocatori provenienti dalla cantera. Non importano solo tecnica e tattica, ma anche che i nostri calciatori siano anche delle buone persone. E per far ciò il nostro sforzo è notevole" ha detto.

"Vincere trofei non è la cosa più importante per noi - ha continuato - Lo è il bel gioco, in quanto i nostri giocatori sono un esempio per i bambini di tutto il mondo. E lo è lo studio, perché chi non studia non coopera con gli altri. Ecco perché pensiamo che il calcio non debba essere considerato la priorità assoluta".

Diverso, il Barcellona lo è anche in quanto cerca di non mescolare calcio e politica. Fatto non banale, considerando la questione della possibile indipendenza della Catalogna dalla Spagna. "Noi prendiamo le distanze dalla politica, cerchiamo di non farla entrare nello sport" ha detto ancora Rosell.

Una parola, il numero uno del Barça l'ha infine spesa anche per l'allenatore Tito Vilanova: "Per me, oggi lui è parte del nostro futuro. Ma in questo momento la cosa più importante per tutti è la sua salute".

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