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L'olandese, al centro di voci sul presunto ritorno a Milano, si è lamentato dei pochi tifosi che incitano la squadra durante le partite casalinghe: "Non fa parte della cultura".

Ha cambiato vita. Ha visto una cultura diversa. Ma curiosamente Clarence Seedorf vede qualcosa di italiano anche in terra brasiliana. Dejavù dello stivale, in Sudamerica gli impianti non sono proprio ricolmi (crisi economica e povertà verdeoro dice niente?).

"Una cosa che mi ha sorpreso qui in Brasile è come poche persone vadano allo stadio, non fa parte della cultura. Vorrei vedere gli stadi con più tifosi" ha sentenziato l'olandese a proposito delle presenze nei vari impianti del Brasilerao 2012.

Da San Siro, stadio che lo ha visto protagonista con le maglie di Inter e sopratutto Milan, il Professore è arrivato in un Havelange con presenze ridotte rispetto al passato. Non solo l'impianto del suo Botafogo, comunque.

Nelle ultime settimane si è parlato di un possibile ritorno in maglia rossonera, nella sua Milano. Gallini ha smentito, le voci si rincorrono. Per Seedorf, in caso di reale ritorno (momentaneo) al passato, sarebbe un continuum di pochi spettatori. Dall'Italia al Brasile poco cambia.

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