thumbnail Ciao,

"Ho superato molti ostacoli, la gente mi ha dimostrato tanto affetto. Non ho mai pensato di lasciare il calcio, dopo la mia famiglia, il pallone è la mia vita"

Ripartire,  ritornare grandi dopo esserlo stati molto di più in una sala operatoria che nella notte di Wembley con la coppa che sfiorava il cielo. Uno spirito irriducibile persino davanti ad un cancro bis che si ripresentava con la sfrontatezza del peggior nemico. Eric Abidal ha vinto, e lo ha fatto fin da subito, nonostante un fegato bizzoso che lo metteva per la seconda volta Ko. Ha vinto la testa sulla malattia, la razionalità di chi non vuole dire basta a ciò che lo ha reso grande.

“Non ho mai pensato di lasciare il calcio - le sue parole a 'TV3' - perche, dopo la mia famiglia, il pallone è la mia vita. Tutto quello che faccio, non lo faccio per essere d’esempio, ma perche lottare fa parte della mia mentalità”. Esempio si, lo è per davvero, con un conto aureo in banca, avrebbe potuto curarsi e dire basta alla schizofrenia pallonara, guardando lo spettacolo comodamente dal divano.

Lui no, ha superato paletti e ostacoli, e poi gli ha risuperati, con un solo obiettivo nella testa, ritornare a calcare i campi di gioco il prima possibile, aspettando il placet dei medici.

Ricorda piacevolmente le parole di Puyol nella notte di Wembley, quando gli fu donata la fascia per alzare per primo la grande coppa: “quando alzi al cielo quella coppa hai la sensazione che il mondo si fermi, è proprio così”.  Eric ha fermato il mondo e cancellato il cancro, inossidabile, per due volte è sempre caduto in piedi.

“Non ho mai avuto tanti brividi nel corso della mia carriera, quando sono tornato in campo contro il Real Madrid. Ero in panchina, i compagni mi volevano lì, il mister, e anche la gente gridava il mio nome”. Un pensiero a Tito Vilanova impegnato anche lui nella battaglia più importante, stranamente fuori dal campo. “Abbiamo vissute esperienze simili, gli sforzi che faccio per me, li faccio anche per lui”.

Otto mesi dall’intervento, una data da scegliere, e possibilmente da cerchiare, Abidal ha deciso di ritornare. Il male è stato domato, forse cancellato, presto tornerà a respirare l’agonismo vero e il rumore della gente a bordo campo. La sala operatoria, il calvario, un silenzio che gridava sonoramente, presto saranno solo ricordi, ha vinto ancora lui, e chiude con una promessa: "Voglio restare al Barcellona per sempre”.

Sullo stesso argomento