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La squadra iberica dovrà saltare la prossima competizione europea per la quale si qualificherà, per un arco totale di tempo che arriva fino alla stagione 2016/2017.

Europa bloccata per il Malaga di Pellegrini. Causa entrata in vigore del fair-play finanziario di Michel Platini, infatti, la squadra dovrà saltare la prossima competizione europea per la quale si qualificherà, per un arco totale di tempo che arriva fino alla stagione 2016/2017. Risposta immediata, dopo il comunicato dell'UEFA.

Attraverso il proprio sito ufficiale, infatti, la compagine iberica ha rilasciato una nota in cui dice la sua in proposito. "Disaccordo con la decisione emessa oggi dalla UEFA, considerando che le azioni destinate contro il nostro club sono sproporzionate e ingiustificate in relazione alla situazione interna".

Secondo il Malaga, di fatto, la UEFA vorrebbe far di loro un "capro espiatorio. C'è completa e totale indignazione e costernazione all'interno della società. Lavoreremo vigorosamente e instancabilmente per assicurare che sia fatta giustizia".

Spazio per la chiarezza:
"Il Malaga Football Club intende precisare che continua ad attuare il processo di ristrutturazione interno che ha iniziato la scorsa estate per il Fair Play Finanziario. Nei prossimi giorni ratificherà l'accordo per sbloccare i fondi trattenuti dall'UEFA".

Il direttore generale Vicente Casado ha poi annunciato che la società ricorrerà al TAS contro la sanzione decisa dall'Uefa: "Siamo indignati e non comprendiamo il perchè di un attacco così duro al Malaga. Ora andremo al TAS, abbiamo tempo fino al 31 marzo per presentare il ricorso. Anche Al Thani (il proprietario, ndr) è indignato ma è disposto a lottare fino alla fine per portare avanti questo progetto".

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