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Sono arrivati i primi verdetti dell'Uefa nell'ambito del fair play finanziario: tra i club più blasonati è punito il Malaga, che sarà fuori dalle prossime coppe europee.

Dopo grandi discussioni ed estenuanti polemiche, cominciano a trovare riscontro pratico gli effetti del fair play finanziario. La UEFA CFCB (Club Financial Body Control) ha preso le prime decisioni riguardo nove club che erano stati sottoposti a controllo. Spicca su tutte l'esclusione del Malaga dalle prossime coppe europee.

Il club spagnolo, attualmente partecipante alla Champions League, sarà escluso dalla prossima competizione europea per la quale si qualificherà, per un arco totale di tempo che arriva fino alla stagione 2016/2017. Inoltre la sanzione si ripeterà per un ulteriore anno se il Malaga non proverà, entreo il 31 marzo 2013, di non avere più debiti scaduti verso società di calcio, dipentendi o autorità sociali/fiscali. Infine è arrivatana che una multa di 300 mila euro per il club dello sceicco.

Stessa sanzione e conseguente esclusione dalle prossime coppe per l'HNK Hajduk Spalato , al quale però è stata data una multa di 80 mila euro. Per quanto riguarda invece la Croazia è stato punito l'NK Osijek, con esclusione dalle coppe e 100 mila euro di multa.

Mano pesante anche per la Romania e Serbia, che perdono entrambe due squadre per le coppe europee. Si tratta del Rapid Bucarest e Dinamo Bucarest, entrambe anche con multa di 100 mila euro e di FK Partizan e FK Vojvodina, che oltre all'esclusione dall'Europa pagheranno con multe rispettivamente di 100 e 10 mila euro.

Chiudono l'elenco delle 'vittime' del fair play finanziario gli ucraini dell'FC Arsenal Kiev, che dovranno soltanto pagare una multa di 75 mila euro. Mentre per quanto riguarda i polacchi del Lech Poznan, il caso è stato fatto cadere.


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