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Si accende anche la diatriba dialettica tra i due tecnici. L'allenatore del club argentino: "Era tutto pronto, tutto organizzato. Sembrava di essere in un film"

Continua anche a distanza, a suon di insulti, la battaglia tra San Paolo e Tigre, protagoniste di quella che è stata definita la 'finale della vergogna'. Dopo la vile aggressione nei confronti dei giocatori argentini, che hanno rinunciato a disputare il secondo tempo dell'atto conclusivo della Copa Sudamericana, il club di Victoria ha già annunciato che farà ricorso alla Conmebol. Intanto però ad infiammarsi è la diatriba dialettica tra i due allenatori, il brasiliano Ney Franco e l'argentino Nestor Gorosito.

Ad aizzare il fuoco ci ha pensato il tecnico del San Paolo, che ha attaccato il collega: "Gorosito è un codardo, è stato più bello festeggiare". La risposta dell'allenatore del Tigre, piuttosto piccata, non si è fatta attendere: "Franco è un 'maricon'", termine volgare equivalente dell'italiano 'frocio'.

Il racconto di Gorosito alla radio 'La Red' è incredibile: "Quello che è successo a San Paolo è una barbarie, se avessimo pareggiato ci avrebbero ucciso. Sono indignato per quello che abbiamo vissuto. Mi sono imbattuto in alcuni bambini che sono venuti e mi hanno detto che la polizia li ha ammanettati e costretti a dire:! Viva Brasil".

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