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Parla Sergio Massa, ds del club argentino: "Il Conmebol deve venire a sapere quello che e' successo. A nessuno piace vincere attraverso i ricorsi ma non ci rimane alternativa"

"E' stata una vergogna quello che e' successo". E' il commento eloquente del direttore sportivo del Tigre Sergio Massa sulla finale dell'edizione 2012 della Coppa Sudamericana (l'equivalente sudamericana dell'Europa League) tra il San Paolo e il club argentino. Una notte che resterà nella storia per il rifiuto dei giocatori allenati da Gorosito di tornare in campo dopo l'intervallo a seguito della violenta aggressione subita negli spogliatoi da parte delle guardie del corpo del club paulista e dagli inservienti.

Il Tigre adesso chiederà al Conmebol (Confederazione Sudamericana di Calcio) sanzioni contro il San Paolo per ottenere giustizia: "Il Conmebol deve venire a sapere quello che e' successo. Abbiamo chiesto la sospensione della partita perche' non c'era sicurezza per proseguire. Noi abbiamo sempre rispettato il talento del calcio brasiliano, ma abbiamo vissuto una delle pagine piu' vergognose della storia del calcio brasiliano, qualcosa che ci fa pena".

Il club argentino punta ad ottenere anche il successo a tavolino, per quello che sarebbe il primo grande trofeo della storia della società di Victoria: "A nessuno piace vincere attraverso i ricorsi - ha spiegato Massa - ma non ci rimane alternativa. Non posso accettare le armi puntate sul petto dei miei giocatori".

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