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L'Imperatore si è concesso ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport', smentendo i presunti problemi di salute e la difficoltà a perder peso: "Nessun problema a dimagrire".

Adriano Leite Ribeiro da tempo non è più 'L'Imperatore' che i tifosi italiani avevano potuto apprezzare in Serie A. Ha appena 30 anni, ma è come se ne avesse molti di più, per il rapido declino che ha conosciuto la sua carriera da calciatore. Un mese fa l'ultimo atto, con il Flamengo che lo ha licenziato dopo sei allenamenti saltati.

L'attaccante però, intervistato in esclusiva dalla 'Gazzetta dello Sport', si è sfogato e ha voluto raccontare la sua verità. "La fine del mio rapporto con il Flamengo? Ho preso io questa decisione. - ha affermato - Ho pensato al bene di tutti, compreso il Flamengo. Esordire a campionato inoltrato, per poche partite, senza essere ancora al 100 per cento, sarebbe stato un rischio non necessario. Ma, l'ho promesso a me stesso, io tornerò a giocare: nel 2013, all'inizio del campionato carioca, quando potrò crescere insieme alla squadra".

Adriano pensa perciò a un rientro in grande stile nel 2013, ma non sa ancora con che club, e se sarà in Brasile o in un Paese Arabo. "Amo il Flamengo, - ha spiegato - ma ovunque sarò, indipendentemente dalla squadra, darò il meglio. Stavolta indosserò la maglia con grinta".

Il ricordo dell'Italia è sempre vivo nell'Imperatore, che non esclude nemmeno un ritorno in Italia. "Se penso di riprovare in Italia? Certo che ci penso! - ha rivelato - Ho grandi ricordi dell'Italia. Parlo a volte con alcuni ex compagni all'Inter e ho sentito un mio ex allenatore proprio qualche giorno fa. - ha rivelato - Ho nostalgia del cibo, delle persone, dei tifosi. Da voi mi hanno sempre voluto bene".

L'Inter, in particolare, resta nel cuore dell'attaccante. "L'Inter fa parte della mia vita. - ha sottolineato il brasiliano - Sono stati momenti meravigliosi che non scorderò mai! Ogni volta che posso, la seguo in Tv. Ho visto la vittoria contro il Palermo, non quella sul Napoli. Credo siano state fondamentali per continuare a inseguire la Juve".

Sul suo presunto stile di vita non da atleta ha poi ribattuto: "Purtroppo sono state dette cose non vere. - ha dichiarato - Quando ho sbagliato, l'ho ammesso, come per tutto quel che ho fatto nella mia vita. Non ho motivi per mentire, sarò sempre sincero. Gli allenamenti saltati? L'ho già detto, me ne sono andato dal Flamengo per scelta mia".

Quindi entra nel dettaglio e attacca: "Un grande giornale brasiliano ha scritto che passavo le mie giornate in una favela a Rio: in realtà, ero a San Paolo. In un'altra occasione, stavo prendendo un succo di ananas e hanno scritto che ero ubriaco di birra. Ho dovuto inviare lo scontrino fiscale per smentire. Questo mi dà fastidio, sono stati crudeli con me. Approfitto di questa intervista per fare una richiesta: qualunque sia la notizia che vi arrivi su Adriano, per favore, controllatela. Se fosse vera, non negherò".

E, secondo il diretto interessato, sarebbe una leggenda anche quella della difficoltà a dimagrire. "Non ho alcun problema a dimagrire", ha detto. E sul suo amico Ronaldo ha ironizzato: "Vedo Ronaldo lavorare solo in quel reality, ahaha".

C'è poco da scherzare invece sulla denuncia per lesioni colpose da parte di Adriana Cyrilo Pinto, relativamente alla quale non conferma la notizia del risarcimento uscita qualche giorno fa. "Non mi va di parlarne, ma accetterò la decisione della giustizia. - ha concluso - Sono assolutamente tranquillo, la mia innocenza era già stata provata".

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