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La stella dell'Anzhi elogia da ogni punto di vista la 'Pulce'. Nei confronti del vecchio tecnico della Spagna, che considera come un padre, non smetterà mai di essere riconoscente.

Torna a parlare Samuel Eto'o. Il fuoriclasse dell'Anji, ai microfoni di 'Cuatro', ricorda i tempi all'Inter ( "Nel 2010 vincemmo tutto, fu una stagione memorabile") ma, soprattutto, spende parole al miele per due persone che conosce bene: Lionel Messi e Josep Guardiola.

"Messi è un Dio - ha chiosato l'attaccante camerunense -. Come persona e come giocatore. Spero possa conquistare i Mondiali con l'Argentina. E' l'unica cosa che ancora gli manca da vincere".

"Con Pep abbiamo vinto tutto e solo alla fine le cose sono diventate complicate. Però ci siamo sempre detti tutto in faccia e questo ci ha permesso di restare amici. Quando ci incontriamo, possiamo parlarci senza problemi".

Infine il bomber del club russo ha assegnato il suo personale Pallone d'oro della panchina a Luis Aragones: "E' il migliore in assoluto. Se la Spagna oggi è quello che è, lo deve anche a lui. Aragones per me è come un padre. E' lui che mi ha fatto andare al Barcellona dicendo ai dirigenti che se volevano vincere dovevano prendermi. Questa cosa non la dimenticherò mai".

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