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Marcello Nicchi la pensa come Platini: "La tecnologia di porta non è affidabile, i giudici di linea invece non hanno sbagliato mai".

Quello della tecnologia nel calcio è un tema caldissimo da diversi anni ormai. Spessissimo infatti si è parlato della possibilità di inserire degli ausili per gli arbitri che li aiutino quanto meno nella valutazione dei goal fantasma.

La FIFA, nei mesi scorsi, ha annunciato la sua intenzione di iniziare a valutare la cosa, una decisione che non è piaciuta al presidente della UEFA Platini. L'ex fuoriclasse francese, ha infatti risposto con un "no" ha chi gli ha chiesto se avesse intenzione di seguire l'esempio del massimo organismo del calcio mondiale.

Michel Platini, ha spiegato il perchè della sua posizione: "Per istallare tali apparecchi dovrei spendere circa 50 milioni di euro. Preferisco usarli per i settori giovanili piuttosto che per un attrezzo che mi servirà uno o due volte all'anno".

D'accordo con il presidente dell'UEFA sembra essere il presidente dell'AIA, Marcello Nicchi che, intervistato ai microfoni di Sky ha spiegato: "Gli errori degli arbitri ci saranno sempre, la speranza è quella di riuscire a limitarli ma senza di essi si toglierebbe imprevedibilità ad uno sport che diventerebbe meno affascinante. La tecnologia totale non arriverà mai e anche quella per il goal non goal non è affidabile. Da quando ci sono gli arbitri di porta non ne abbiamo mai sbagliato uno".

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