thumbnail Ciao,

Costato 17 milioni lo scorso gennaio, è tornato in Renania solo questa estate ma ha già riconquistato tutti. Adesso Marco Reus vuole continuare la scalata all'Europa dei grandi.

Marco Reus, capello biondo e sbarazzino, piede morbido e scatto fulmineo, è una delle nuove stelle che brillano in Europa. Ha 23 anni ma ha già una lunga storia d’amore e separazioni con il suo Borussia Dortmund, lasciato a 16 anni ma ritrovato dopo sei stagioni, delle quali le ultime tre in un altro Borussia, quello di Mönchengladbach, per il quale ha firmato 36 reti e 25 assist. Si rivela sulle pagine di ‘ExtraTime’, il settimanale di calcio straniero della Gazzetta.

Qui si corre parecchio, ma non mi tiro indietro, mi ci è voluto un po’ per capire cosa volevano ma non ero sprovveduto – racconta così il suo ritorno nella Ruhr – mi è stata tolta un po’ di vita privata, non posso più andare in giro come facevo prima, però ci può stare, l’importante è stare vicino alla famiglia e agli amici”. Ma si diverte ancora come una volta. “Sì, quando segno mi diverto eccome!”.

La sua bravura, talento innato o allenamento? “Faccio esercizi particolari per la forza, e per l’equilibrio quando si calcia in corsa, ma non esagero troppo, ci sono molte partite e quelle sono il miglior allenamento”, assicura ‘Rote Rakete’, il razzo rosso per via del suo capello e della sua velocità. “Idoli? Tomáš Rosický, quando andavo in curva avevo occhi solo per lui: tecnica e quantità. E poi Dirk Nowitzki, uno che lotta fino alla fine”.

Ma il Borussia è certamente la sorpresa di questa Champions League. “Non ci credeva nessuno, ma il primo posto nel girone ce lo siamo meritato, la nostra forza è il bel gioco. Abbiamo dimostrato di giocarcela alla pari con tutti da Manchester a Madrid, la differenza l’abbiamo fatta sfruttando tutte le palle che ci siamo creati. Ma adesso le grandi non lasceranno più nulla, comunque ce la giocheremo, possiamo mettere in difficoltà chiunque”.

Infine qualche scambio sul calcio italiano. “Offerte dalla Serie A credo non me ne siano mai arrivate. El Shaarawy? Gioca nel Milan, gli ho visto fare bei goal, nel prossimo Italia-Germania sarà un bel duello, speriamo di vincerlo noi stavolta”. E sulla panchina nella semifinale dell’ultimo europeo non ha rancori. “Il passato è nelle stelle, non può tornare, va dimenticato”.

 

Sullo stesso argomento