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Il presidente dell’associazione calciatori Gordon Taylor: "Andrebbero messe nelle zone più vulnerabili. Per esempio, dietro alle porte e intorno alle bandierine di calcio d’angolo”

Quando si pensa ad un modello calcistico di eccellenza sotto il punto di vista della sicurezza negli stadi, la Premier League balza subito alla mente di molti. L’assenza di barriere architettoniche tra tifosi e giocatori, qualcosa tutt’oggi inimmaginabile nel nostro paese, è considerato l’elemento distintivo di una superiorità acquisita dopo i drammatici eventi di fine anni ‘80.

La situazione, però, potrebbe presto cambiare. Alla luce dei recenti fatti, che hanno visto giocatori vittime di gravi abusi da parte dei supporters, la federazione inglese starebbe, infatti, considerando di fare un importante passo indietro.

La clamorosa proposta lanciata dal presidente dell’associazione calciatori Gordon Taylor prevede l’introduzione obbligatoria di reti protettive intorno al campo che impedirebbero invasioni di campo e lancio di oggetti.

Intervistato dal programma radiofonico BBC 5 Live, Taylor ha dichiarato: “Penso che sia arrivata l’ora di considerare la possibilità di mettere delle recinzioni nelle zone più vulnerabili. Per esempio, dietro alle porte e intorno alle bandierine di calcio d’angolo”.

Lo sfogo di Taylor giunge all’indomani del derby di Manchester , al termine del quale il difensore dello United Rio Ferdinand è stato ferito da una moneta piovuta dagli spalti. Lo stesso giocatore ha inoltre rischiato di essere attaccato da un tifoso rivale che aveva invaso il terreno di gioco dell’Etihad Stadium.

Un simile incidente era già accaduto lo scorso Ottobre. In quella circostanza il portiere dello Sheffield Wednesday Chris Kirkland aveva dovuto ricevere cure mediche dopo essere stato colpito al volto da un supporter.

Il presidente dell’ associazione dei tifosi Malcolm Clarke ha però bocciato la proposta di Taylor sostenendo che un paio di episodi non possono mettere in ombra il livello di sicurezza garantito negli stadi inglesi. “Non penso che delle recinzioni siano necessarie”, ha detto Clarke. “ La scorsa stagione abbiamo registrato un calo di arresti del 24%. Il livello di sicurezza sta crescendo e, prima di reagire impulsivamente di fronte a certi episodi, bisogna tenere in mente questi dati".

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