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Il Psg stenta, ma Ancelotti dà un calcio alla crisi: "Mai avuto paura di essere licenziato. Voglio affrontare il Milan in finale di Champions"

Il tecnico italiano si confessa alla 'Gazzetta': "Abbiamo 15 giocatori nuovi, devono conoscersi. La proprietà mi ha sempre appoggiato, ci riprenderemo".

Il distacco - meno 3 punti dalla capolista Lione - non è incolmabile, ma non è tanto questo il problema. Il problema è che dopo tre mesi il Paris Saint Germain scopre di non essere ancora squadra e di faticare più del previsto contro avversari inferiori. Carlo Ancelotti, in bilico secondo qualche testata, non è felice, ma spera in un futuro migliore.

"No, non sono contento - dice il tecnico emiliano in un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport' - Non lo è nemmeno la proprietà araba, che però mi ha sempre lasciato tranquillo. Attorno al Psg ci sono tante aspettative e di conseguenza tante voci. Ma le voci non sono sempre verità. Io con Leonardo ho un rapporto vero. Non ho mai avuto paura di essere licenziato".

Difficile far coesistere tante prime donne. Anche per uno che, carriera alla mano, è abituato ad allenarle. "Finora ci è mancato lo spirito di gruppo - continua Ancelotti - Ma è normale: abbiamo 15 giocatori nuovi, dobbiamo dare loro il tempo di conoscersi. Il progetto è ambizioso, il Psg ha una grande storia e per me sarebbe meraviglioso portarlo a vincere qualcosa".

Le voci, in concomitanza con le ultime difficoltà dei parigini non sono mancate. Si è parlato di Pep Guardiola in panchina. E di José Mourinho, che si è addirittura candidato. "Mou lo conosco, so com'è fatto - minimizza Ancelotti - Il Real Madrid? E a chi non piacerebbe allenarlo? Però io resto qui, a patto che i risultati mi diano ragione".

L'Italia è sempre nel cuore di Carletto. Uno sguardo alla nostra Serie A. "La Juve è superiore. Vedo il Napoli come la squadra più attrezzata a combatterla, mentre l'Inter ha cambiato troppo. Il Milan? E' in un anno di transizione, ma ha valorizzato talenti come El Shaarawy e De Sciglio. Spero di non affrontarli negli ottavi di Champions. Li voglio trovare in finale, e non sto sognando".

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