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La polizia ha confermato l'arresto di un 16enne, l'ultimo tassello mancante di una vicenda raccapriciante. Quattro Under 18 accusati dell'omicidio di un guardalinee.

Roba da non crederci, eppure il fattaccio di Amsterdam ha fatto il giro del globo in breve tempo. Una vicenda alla quale mancava l'ultimo elemento per completare lo scabroso puzzle inquisitorio. Lunedì erano stati arrestati tre calciatori, tra i 15 e i 16 anni, del club Nieuw Sloten, con l'accusa di omicidio colposo ai danni di Richard Nieuwenhuizen, dirigente-guardalinee del Buitenboys.

Oggi è finito in manette il quarto Under 18, notizia confermata dalla forze dell'ordine olandesi, accusato anch'egli della barbara aggressione a Nieuwenhuizen. In occasione di un match di calcio giovanile ad Amsterdam, infatti, a causa di una decisione infelice dello sfortunato guardalinee, si è scatenata l'ira funesta dei 4 ragazzi che, dopo la partita, hanno aggredito e selvaggiamente picchiato Nieuwenhuizen, cagionandone la morte.

Diverse lesioni alla testa sarebbero state fatali per l'assistente dell'arbitro, reo di aver deciso durante una frazione di gioco in maniera sfavorevole ai quattro bulli nel rettangolo verde. Ad accusare i quattro non solo i testimoni, ma anche i video, reperiti dagli organi inquirenti, che immortalano la scena.

Intanto il club Niew Sloten, per il quale giocavano i ragazzi incriminati, ha espulso dal settore giovanile i quattro e ha ritirato la squadra dal campionato Under 18.

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