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Il fenomeno del Barcellona si è fatto male durante la sfida di Champions League contro il Barcellona: la caccia al record di Gerd Muller però è ancora aperta...

L'istinto del bomber è qualcosa che non puoi spiegare, che non puoi insegnare, che non puoi placare. L'istinto del bomber è ciò che ha spinto Lionel Messi a cercare il goal anche quando il sistema nervoso ha già inviato lo stimolo del dolore per quella contusione al ginocchio che ha fatto tremare il popolo blaugrana.

E' lo stesso fuoriclasse argentino a raccontare l'episodio dell'infortunio patito nel match di Champions contro il Benfica e quel tiro tentato anche in condizioni precarie: "Ho pensato che sarebbe stato l'ultimo pallone che avrei toccato per molto tempo", la confessione della 'Pulce' nella conferenza stampa legata alla partnership tra il Barcellona e la 'Turkish Airlines'.

Messi, dopo lo spavento, conta di tornare in campo ben presto: "Sto bene, però non so se ci sarò domenica. Vediamo. Approfitto per ringraziare tutti per i messaggi e le chiamate che ho ricevuto. Non ho potuto rispondere perchè è successo tutto molto in fretta e tardi, ma l'ho apprezzato. Mi sento molto grato per tutto l'affetto della gente e del Barcellona".

L'argentino ammette però di aver temuto il peggio: "La verità è che riuscivo a pensare soltanto al dolore che provavo. Pensavo che sarei stato costretto a star fuori. Per un momento ho pensato al peggio. Quando mi hanno visto, mi hanno esaminato. Ma quando hanno escluso una lesione di grave entità mi sono tranquillizzato".

Il record di Muller resta nel mirino: "Come dico sempre per me il record non è un'ossessione. Non sono preoccupato. Sarebbe molto bello perchè è vicino, poi c'è da vedere, se dovessi centrarlo, se durerà molto tempo come quello di Muller ma non è qualcosa che mi preoccupa. Se arriva bene, sennò non fa nulla. Però siamo vicini e cerchiamo di riuscirci".

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